La Smalley House di Quincy Jones viene riportata alla luce
Archiobjects • Interior
Smalley House è una delle residenze celebri realizzate dall’architetto Quincy Jones negli anni Settanta. Oggi la casa è di proprietà della gallerista di Los Angeles Shulamit Nazarian che l’ha rinnovata per intero, mantenendo intatti i caratteri distintivi della villa.
Materiali e forme sono gli stessi, cambiano gli intenti, le funzioni e i movimenti, ma il passato resta forte nel presente di questa architettura.
Jones è stato commemorato qui dopo la sua morte. Ho capito l’importanza della casa all’interno del suo corpus e sapevo che sarei diventata la custode di questo straordinario gioiello.
Shulamit Nazarian
L’obiettivo è stato così quello di riportare alla luce il linguaggio di Jones, senza annientarlo ma piuttosto donandogli una nuova voce.
Sono stati svelati dettagli inediti, come la parete in cedro della living room e che prosegue in giardino creando un collegamento palese fra l’interno e l’esterno. Il susseguirsi degli spazi è fluido, organico e mai scontato, anche grazie alle nuove funzioni che sono state aggiunte.
I livelli sono molteplici e ogni volta portano a una nuova scoperta.
Gli ambienti sono caldi e accoglienti, il legno è di sicuro il materiale guida di questo progetto che si configura come un contenitore creativo. I tessuti sono morbidi e avvolgenti sia nella forma che nel materiale.
Forme sensuali e linee sinuose disegnano sia gli spazi della casa che gli arredi, integrati perfettamente all’interno del gioco architettonico, accanto alla selezione delle opere d’arte.
La lista è lunghissima, dalle opere applicate fino a quelle site specific come il murales di piastrelle dell’artista Summer Wheat.
Materiali e opere d’arte dialogano all’interno di un involucro tutt’altro che scontato.
ARCHITECT. Quincy Jones
PROJECT. Shulamit Nazarian
IMAGES © Stephen Kent Johnson