Flower Obsession, l’installazione interattiva di Yayoi Kusama

Si chiama Flower Obsession l’opera temporanea realizzata da Yayoi Kusama nelle sale della National Gallery of Victoria, in Australia, un’azione artistica di forte impatto estetico e sensoriale, e di coinvolgimento diretto da parte del pubblico.

L’installazione in situ dell’artista giapponese, nota per le sue performance provocatorie e stravaganti, è un’esplosione floreale che invade l’ambiente espositivo, dal soffitto alle pareti, di un’energia cromatica travolgente.

La coloratissima impresa creativa, messa in scena nel più antico e più importante museo di Melbourne, ricorda la sua famosa Obliteration Room, una miriade di piccoli pois variopinti, appiccicati sulle superfici di un interno domestico; questa volta però, i visitatori, che partecipano attivamente all’esperimento artistico, sono invitati a decorare il sito con adesivi che riproducono gerbere, e grosse margherite sintetiche di colore rosso.

Una forza vitale e pulsante avvolge ogni cosa e annulla l’ordinarietà dello spazio, un intero appartamento, con le stanze e il mobilio, riprodotto e allestito nei minimi dettagli all’interno della galleria, ammantato centimetro per centimetro da una cascata di fiori vermigli, frutto delle allucinazioni che hanno tormentato la Kusama sin da bambina, insieme alle zucche, agli occhi, alle forme falliche e ai volti di profilo, tutti elementi ricorrenti nel suo vocabolario visivo, riprodotti e moltiplicati in maniera ossessiva, dalle Soft Sculptures alle Infinity Mirror Rooms.

I saw the entire room, my entire body, and the entire universe covered with red flowers, and in that instant, my soul was obliterated… This was not an illusion but reality itself.

– Yayoi Kusama

Foto Copyright: Yayoi Kusama – yayoi-kusama.jp

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