TooGood to be true, le sorelle Toogood ridisegnano la moda unisex

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Dopo un debutto ufficiale avvenuto nel 2014 alla Paris Fashion Week, le sorelle Toogood non hanno smesso di catalizzare tutte le proprie forze nella costruzione di una linea di moda unica nel suo genere, fautrice a sua volta di uno specifico movimento di liberazione che, soprattutto negli ultimi anni, sta risorgendo mutando forma e contenuti.Moda unisex e genderless, seppure diverse sul piano filosofico e di progettazione, sono infatti al centro di una discussione sempre più prominente all’interno dell’industria della moda, che vede l’identità di genere decostruita e poi ricostruita sotto varie forme. E quelle rifinite dalle sorelle Faye ed Erica Toogood, rispettivamente interior e fashion designer, sono decisamente forme intriganti.

Definito dalle sorelle stesse “unisex outwear”, Toogood London è ormai una realtà affermata all’interno delle London Fashion Week, nonché un punto fisso di ritrovo per chiunque sia alla ricerca di un brand che riesca a ridefinire la moda non solo da un punto di vista stilistico, ma anche di materiali.

Strutturati e ultimati con materiali alternativi (nella loro primissima collezione, che constava di otto cappotti, le sorelle hanno lavorato persino con la gommatura industriale), tutti i capi Toogood London nascono dall’unione fra arte, architettura, design, e moda, fornendo a chiunque li indossi la praticità di volumi ampi, caldi e adatti a tutte le situazioni, unita all’esclusività di un indumento che riuscirebbe a valorizzare qualsiasi tipo di personalità, sia essa avvolta in un corpo maschile, femminile, o genderless.

Uno dei punti di forza maggiori delle sorelle, però, è dato da una metodologia di lavoro visionaria e ben organizzata che vede Faye ricercatrice di materiali e nuove lavorazioni, spesso con un occhio puntato ben più avanti della stagione successiva, ed Erica sviluppatrice di modelli e forme 3D, le cui realizzazioni si basano sovente su analisi annuali delle uniformi da lavoro. Come amano definirsi loro stesse, insomma, “one a thinker, the other a tailor”, una è la pensatrice, l’altra la sarta. A coronare il tutto c’è una sinergia artistica che, anno dopo anno, permette loro di mostrarci collezioni coerenti e forti sotto ogni punto di vista.Ps. I loro lookbook sono quanto di più artistico si possa chiedere.Foto Copyright: Toogood

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Tag: genderless.
Articolo di Virginia Cafaro

Virginia Cafaro

Sci-fi, studi queer, moda e cappuccini

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