Dior Cruise 2018, la femminilità ancestrale nel deserto californiano

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Alle 4am italiane della notte scorsa, 7pm a Los Angeles, ha sfilato la Christian Dior Cruise 2018. Dove? Upper Las Virgenes Canyon Open Space Preserve, a pochi km da Los Angeles, California.

E’ la prima donna direttore creativo della maison a disegnarla, Maria Grazia Chiuri.

L’atmosfera? Magica.

Siamo in una riserva naturale in mezzo al deserto, la mega scritta “Dior Savage” sulla collina, aquile insieme a droni e mongolfiere volano nel cielo, i 750 invitati si preparano alla sfilata in un accampamento primitivo, chic.

Inizia la sfilata. Le modelle sfilano sulla terra nuda.

Non ho pensato ai red carpet o ad Hollywood quando ho deciso di presentare la mia prima collezione Cruise qui a Los Angeles, ma all’altro aspetto di questi luoghi, quello selvaggio, di cui nessuno parla mai, dove si può essere in contatto completo con la natura. In archivi ho trovato la collezione Dior del 1951 con gli stampati animali primitivi ed eccoci qui a lavorare sull’ heritage e sulle donne di oggi.

-Maria Grazia Chiuri

La collezione racconta una femminilità selvaggia ed ancestrale.

Le gonne svasate e ampie fino al polpaccio si arricchiscono con i disegni gli animali preistorici della grotta di Lascaux, gli abiti sono ricamati con i tarocchi disegnati esclusivamente da Vicki Noble, sui cappotti i graffiti rupestri, i ponchos e le giacche di pelle hanno lunghe frange e sulle maglie i fiori del deserto e l’arcobaleno indiano. A fare da accessori cappelli a testa larga in stile O’Keeffe, stivali alti, sandali in pelle e colorate borse a tracolla.

La moda deve tornare a dialogare con le donne, per poter scegliere da sole il proprio stile. Noi come designer dobbiamo capire come traghettare i brand verso il nuovo mondo.

-MGC

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Nei primi mesi di quest’anno le vendite sono aumentate del +19%, sensazionale Maria Grazia!

Foto Copyright: Vogue@dior

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