Sarcofagi e templi

• Submission

Penso che non sia giusto chiamare una scatola semplicemente “scatola”; dovremmo chiamarla scrigno perché lì dentro c’è la nostra vita. Anche i sarcofagi sono delle scatole solo un po’ più grandi e i templi pure loro sono delle scatole solo che più grandi ancora.
Dovremmo rispettare ogni piccola cosa come fosse la più grande.

Pensate ai contenitori domestici che noi usiamo come depositi momentanei delle nostre cose, come gli svuota tasche o le scatole dei sigari o agli astucci contenenti trucchi e così via. Penso che questi oggetti siano considerati oggetti di secondo ordine, rilegati come oggetti puramente funzionali. A mio modesto parere le scatole che ognuno di noi ha in casa non sono semplicemente scatole, ma scrigni che preservano la nostra vita diventata giornata. Forse dovremmo provare una meraviglia più forte verso ciò che è quotidiano e che ritorna fidato, giorno per giorno.
Vorrei che delle semplici scatole ridiventino custodi dei nostri piccoli rituali quotidiani, scrigni di dimesse ricchezze che fanno di ogni nuovo giorno una celebrazione della vita.
Dovremmo aprire i nostri contenitori ogni volta come se stessimo scartando un regalo, lo stesso, ma per la prima volta, proprio come per la prima volta si vive ogni giorno.

Post e foto di Matteo Di Ciommo – matteodiciommo.com

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