Cemento di Enzo Crispino

[…] Ah, noi che viviamo in una sola
generazione ogni generazione
vissuta qui, in queste terre ora
umiliate, non abbiamo nozione
vera di chi è partecipe alla storia
solo per orale, magica esperienza;
e vive puro, non oltre la memoria
della generazione in cui presenza
della vita è la sua vita perentoria. […]

Prendendo spunto da questi versi di una poesia di Pier Paolo Pasolini dal titolo “Il canto popolare”, queste sette fotografie sono parte di un progetto (il terzo che affronto su questa tematica) più ampio,rivolto sulla intensiva cementificazione del territorio avvenuta negli anni in ogni zona del paese.Questi manufatti industriali rimasti incompiuti hanno cambiato radicalmente e per sempre il paesaggio,dove un tempo esistevano campi erbosi da foraggio ora, essi si ergono come totem a testimonianza della nuova civiltà, non più rurale ma industriale, riducendo sempre più quell’impronta del passato di un mondo contadino che è Storia e Cultura del Paese.

Post e foto di Enzo Crispino –  enzocrispino.com – @enzo.crispino

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