Una lettera d’amore all’Italia da Los Angeles. La villa di Richard Shapiro

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Los Angeles a dir la verità Beverly Hills. Richard Shapiro, fondatore del famoso Studiolo, realizza la sua casa ad opera d’arte.

Un’opera d’arte che ha tutto il sapore della nostra, bella, Italia.

Shapiro infatti dedica la sua casa al bel paese, scrivendo fra i muri e le scelte compositive, un’appassionata lettera d’amore alla sua terra del cuore, intrisa di storia, arte e cultura.

Lo scopo è quello di trasportare i suoi ospiti all’interno di un viaggio sensoriale che porti tutti dall’altra parte del mondo, nella nostra penisola, all’interno di una villa Fiorentina dei primi anni del 700.

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Il desiderio fu quello di proporre dei manufatti e delle ambientazioni originali Italiane, arricchite da pezzi unici, come se l’operazione di sola copia, anche se meticolosa, avrebbe in parte deturpato la purezza e la delicatezza di quello che l’Arte Italiana è stata in grado di ricreare durante i secoli.

Per questo motivo le ricostruzioni sono state fatta in opera, da mani italiane, e da esperienza millenaria, dai pavimenti, ai rivestimenti fino al giardino, classico, all’Italiana.

The object was to deceive visitors — and, more importantly, myself — that one had truly stepped into another world.

-Richard Shapiro

Gli interni, a mio avviso fra le parti più interessanti dell’opera architettonica, sono stati creati dall’accostamento e dalla composizione interessate di pezzi originali pervenuti dall’Europa, dai primi secoli fino agli anni a noi più vicini.

Generally speaking, this house is a mix of everything from ancient to classical, Renaissance, contemporary and 20th century.

-Richard Shapiro

La scelta è caduta, dice Shapiro, su ciò che ai suoi occhi risultava interessante e particolarmente attraente, ciò che più di tutto lo faceva viaggiare con il cuore e con la mente, fino all’Italia.

Una vera e propria collezione di cimeli e trofei dei suoi continui viaggi.

La sua attenzione, nella progettazione è ricaduta anche sul magnifico giardino, racchiuso all’interno delle mura, verdeggiante, lussuoso, riccoi di mistero e bellezza, quasi aurea, disegnato da alberi da frutto, soprattutto fichi, provenienti dalle nostre coste. La chicca, qui, è sicuramente il portico Palladiano, di stampo Greco-Romano, incorniciato da quattro colonne ioniche, marmoree, eterne e vigili sulla natura circostante.

Oltre a continuare, imperterrito, la sua collezione all’interno della sua villa, Shapiro continua ogni giorno a dedicare un pensiero e una dedica al nostro bellissimo paese, che è valorizzato, e aggiungerei adorato, da chi non ha la fortuna di abitarlo, ma cerca il modo, ogni giorno sempre di più, di percorrere i nostri giardini, le nostre città e di avvicinarci alla nostra, assolutamente incomparabile, cultura artistica.

Foto Copyright: vogue

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