L’evoluzione dell’architettura nell’era digitale

architettura digitale

Viviamo nell’era digitale, dove la comunicazione visiva è tutto. In quest’era anche l’architettura si trasforma, le facciate mutano e si adeguano alle tendenze predominanti – sperimentano se stesse in esercizi di colore, forme, leggerezza, torsione, iconicità. Esse vengono portate al limite, fisicamente e concettualmente, attraverso progettisti sempre più onnipotenti grazie alla tecnologia e agli strumenti di calcolo e modellazione.

Le regole di proporzione, dei pieni e vuoti, dei bilanciamenti etc sono tutte messe da parte. La cara e vecchia sezione aurea viene abbandonata in favore di una generale smaterializzazione e voglia di emergere a tutti i costi.

Quello che è cambiato non è solo l’aspetto estremamente comunicativo delle facciate, dopotutto, come Venturi ci insegna, anche gli edifici moderni – che facevano dell’essenzialità delle facciate uno dei loro dogmi – comunicavano qualcosa (purezza, lotta all’ornamento etc). Semplicemente si sono evoluti i mezzi e le modalità.

Non sarebbe corretto giudicare gli edifici di oggi come superficiali, ormai le membrane esterne spesso svolgono un ruolo importantissimo dal punto di vista energetico, agendo talvolta anche attivamente ai processi di risparmio o addirittura produzione energetica. Probabilmente quello a cui assistiamo oggi è solo il trionfo della tecnologia e dello “sfruttamento” dei nuovi media.

L’architettura si adatta al contesto in cui vive, nell’era della comunicazione digitale, anche gli edifici sono comunicativi prima di tutto. Sfruttano i mezzi di comunicazione così come sfruttano la tecnologia.

Paradossalmente potremmo trovarci ben presto di fronte ad edifici che vogliono far parlare di se e che ci spingono a farlo con hashtag impressi direttamente sulle facciate, oppure salutandoci come in questo caso. E’ sicuramente meno ipocrita di molti altri casi.

Hello House
Recent Posts

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search