Aspettando Wes – Lo Stop motion e i film fatti a mano

stop motion

Come gli amanti delle simmetrie e delle palette colorate sapranno, è in arrivo prossimamente nelle sale il nuovo lungometraggio d’animazione di Wes Anderson Isle of Dogs. Sponsorizzato con un video virale a fine Dicembre (che potete trovare qui), si tratta del secondo lavoro del regista dedicato alla tecnica dello stop motion ( i fan ricorderanno le avventure di Fantastic Mr Fox, 2009).

Per i meno tecnici tra noi, il termine indica una particolare pratica di ripresa che impressiona un’immagine per volta sulla pellicola e richiede un gran numero di fotogrammi per risultare fluida agli occhi dell’osservatore.

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Utilizzata per la creazione di effetti speciali in film come King Kong (1933) e Jurassic Park (1993), è una tecnica dal gusto vintage di grande complessità e tipica di lungo e cortometraggi animati anche se ormai quasi del tutto sostituita dalla grafica computerizzata.

A oggi però assume grande valore a livello estetico e concettuale in quanto capace di stimolare nello spettatore il gusto di “guardare” la storia, aumentando attraverso i tecnicismi estetici, lo spessore dei personaggi e il valore dei contenuti. La pellicola acquista così quel gusto autentico, come di un film fatto a mano.

Nell’attesa di scoprire come ci sorprenderà l’amato regista vi consigliamo la visione del video di Candice Drouet, in cui si ripercorrono insieme alle sue opere più famose anche le scene che le hanno influenzate, in un perfetto mix di tecnica, estetica e originalità

Foto Copyright: screenrant

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