17 camerini d’autore per illuminare la nuova stagione del Teatro degli Arcimboldi di Milano

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Vietato l’ingresso, anzi, avanti signori, lo spettacolo è in scena! Per questo FuoriSalone il Teatro Arcimboldi di Milano si è svestito di una patina logora, ormai in disuso, per vestirsi di luce, colore e speranza.

Il progetto che ha avuto luogo proprio nello storico teatro meneghino si intitola Vietato l’ingresso, e prevede un viaggio all’interno di 17 mondi, piccole bolle progettate e realizzate accuratamente, da 17 studi di architettura che abitano la città di Milano.

Ognuno di essi ha avuto la possibilità di dare nuova vita a questi non-luoghi, che spesso vengono dimenticati, rilegati in una dimensione “dietro le quinte”.

Un dietro che è diventato davanti, un fronte nascosto che ha preso forma e ha aperto le porte dei luoghi più segreti e nascosti del teatro, per favorire nuove relazioni, incontri e nuova ospitalità.


I fautori di questo spettacolo sono Giulia Pellegrino, nota nel mondo dell’architettura, Marzia Ginocchio, direttrice del teatro e il suo socio Gianmario Longoni, che hanno accolto l’impulso di mettere in scena uno spettacolo fresco, innovativo, che non solo ha vestito i camerini del teatro, ma che ha portato una ventata di positività.

In linea con l’idea di ripartenza, dopo mesi difficili, che hanno messo a dura prova, non solo il nostro modo di vivere, ma in questo caso, il mondo dello spettacolo, questo progetto capita nel modo giusto e al momento giusto.

Il visitatore viene spinto all’interno di un flusso continuo che collega i 17 camerini, ognuno diverso dall’altro, immergendolo in un vortice di idee rivoluzionarie.

Ognuno degli studi di architettura ha ribaltato il concetto canonico di “camerino”, proponendo soluzioni artistiche e innovative, mescolando stili e utopie, spaziando dal comfort alla bellezza, mai scontata.

I protagonisti indiscussi di questo viaggio sono i materiali, le sensazioni tattili e visive che vengono stimolate dal colore e dalle superfici, che accompagnano il visitatore lungo tutto il pellegrinaggio, investendolo a tutto tondo, all’interno dei piccoli mondi che si incontrano lungo il percorso.

Come una spina dorsale il corridoio tiene insieme piccoli tesori che si illuminano al passaggio dei suoi ospiti.

Gli studi di architettura che hanno plasmato i camerini sono:

Atelierzero, BDGS e Daniela Volpi, Calvi Ceschia Viganò Architetti Associati, DAP Studio, Enrico Scaramellini Architetto, Francesco Rota Architettura, Galante Menichini Architetti, Gio Latis Studio, Lupettatelier, Monica Baio Nicola Quadri, NM Nick Maltese, Paolo Volpato e Caterina Steiner, Park Associati, RGA studio, Studio Cagnato, SenseLab, Studio wok.

E’ possibile visitarli fino al 10 settembre, prenotandosi al sito teatroarcimboldi.it

Fino al 27 settembre sarà possibile votare il proprio camerino preferito, sempre sul sito, dando la possibilità allo Studio più votato di realizzare il Camerino Muti, dedicato al famoso direttore d’orchestra.

Foto Copyright: Luca D. Privitera

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Tag: Milano, Teatro degli Arcimboldi.
Articolo di Francesca Longoni

Francesca Longoni

Giovane architetto d'interni. Attenta al mondo che mi circonda, in cerca di bellezza

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