Storie di mobili, design e aziende

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“Per fare il tavolo ci vuole il legno” diceva una canzoncina, ma la verità è che ci vuole molto di più della semplice materia prima. Ci vogliono le maestranze e ci voglione le idee. Gli artigiani e i designer. E tutta una serie di altri fattori che si collocono lungo il ciclo di vita del progetto del mobile. 

E’ proprio questo binomio, architetti-designer e aziende del mobile, che viene messo in scena nella mostra  “Storie di mobili, designer e aziende” che si terrà a Cantù, nella splendida cornice dell’Ex Chiesa di Sant’Ambrogio tra l’11 e il 27 novembre. 

Storie di mobili

La mostra si inserisce in un percorso intrapreso da alcuni anni da il Comune di Cantù e “Canturium Associazione Culturale”. Un percorso che li vede impegnati nell’approfondimento di quegli episodi della storia della fabbricazione del mobile che si intrecciano con l’evoluzione del gusto e l’affermazione del design in Italia.

Dopo le mostre dedicate alla Selettiva del Mobile, al rapporto di Gio Ponti con Cantù, e al sodalizio della città con la Triennale di Milano, la nuova mostra “Storie di mobili, designer e aziende” approfondisce il ruolo di fabbricanti e architetti nel rinnovamento del mobile, un rapporto che si è perfezionato nell’arco di un secolo, da quando, nell’aprile del 1923, Gio Ponti approdò a Cantù per sviluppare i suoi progetti d’arredo, stabilendo per la prima volta un contatto diretto tra progettista e produttore.

Storie di mobili
Franco Albini, Mobile bar con tavolini a nido per la sala da pranzo di Casa Ferrarin a Milano, 1931.

Da quel momento Franco Albini, Ico Parisi, Gae Aulenti, Gianfranco Frattini e lo stesso Ponti, per citare solo alcuni dei nomi più noti, si avvalsero del polo canturino per realizzare i loro progetti, certi di trovare interlocutori qualificati, in grado di dar forma alle loro idee.

Il rapporto con gli architetti milanesi conobbe momenti di altissimo livello, contribuì a perfezionare l’organizzazione delle aziende rinnovando il distretto almeno nelle sue punte più avanzate, portò soprattutto all’aggiornamento del disegno del mobile, in quanto soltanto una mano sapientemente guidata poteva conseguire risultati efficaci.

Storie di mobili
Quinta Selettiva del Mobile, 1963 – Pier Giacomo Castiglioni e Franco Albini. Foto di archivio di Canturium.

La mostra – a cura di Tiziano Casartelli e promossa e realizzata da Comune di Cantù e Canturium Associazione Culturale in occasione del Festival del Legno 2022 – presenta 19 profili di aziende e designer collocati nell’arco di quasi un secolo, a partire da Franco Albini sino a Gianfranco Frattini e Alessandro Mendini: di ciascuno sono esposti uno o più modelli associati a schizzi, progetti, pagine pubblicitarie e fotografie che illustrano i diversi aspetti di queste collaborazioni.

Foto Copyright: Canturium – canturium.org@canturium

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