La video performance artistica di lūmĕn che rievoca il Cavallo di Fuoco e le tradizioni del nostro paese

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Siamo il paese dell’arte e della cultura, della storia e delle tradizioni, e convinti che niente e nessuno ci potesse togliere questi valori, ci siamo sempre adattati ai tempi che cambiavano, cercando di mantenere il nostro animo intatto.

Perché siamo così, un popolo luminoso, caldo, alle volte un pò dispersivo, ma intriso di amore per la vita e per il nostro passato, che ogni giorno celebriamo, rendendo uniche, e immutabili, le tradizioni del nostro paese.

Questo ultimo anno, però, animato da ben altro spirito, ci ha impedito di festeggiare, di onorare, di brindare e di rendere omaggio alla nostra storia.


Ma in questi giorni, a Ripatransone, in provincia di Ascoli Piceno, un gruppo di creativi, ritornati a casa, da luoghi lontani, ha pensato bene di riportare alla vita una tradizione che ormai, per due anni di fila, era stata interrotta.

A Ripatransone infatti, fin dal 1682 veniva messo in scena il Cavallo di Fuoco, una manifestazione folcloristica e pirotecnica, tra le più antiche d’Italia, che radunava tutti i cittadini attorno allo spettacolo di fuoco.

L’idea della rievocazione viene dalle menti creative di Francesca e Chiara Girolami, che immaginano una performance creativa, che non solo dia nuova vita al Cavallo di Fuoco, ma che possa, con la sua natura artistica e poliedrica, fungere da testimonianza ed omaggio, alla cultura artistica del nostro paese.

L’arte dello spettacolo e la cultura, sono senza dubbio fra le realtà che maggiormente hanno subito questo periodo di chiusura e silenzio, ritrovandosi svuotate nella loro più profonda essenza.

Manca la voglia di far commuovere, di fare ridere, di fare emozionare. Sembra rimasto solo il silenzio, ma spesso il silenzio è più rumorose di mille parole. Ed è proprio il silenzio che da voce a lūmĕn.

Il video, disponibile sui canali social, è stato realizzato con la partecipazione di Andrea Castelletti, art director, di Alex Urso e di Maria Ida Maroni, diretto dal batterista Marco Lanciotti e dal videomaker Edoardo Lupacchini.

Balla, come un’eterea figura, simbolica, la ballerina e coreografa Veronica Vagnoni, illuminata dai fasci di luce pensati dal light designer Alberto Belluco. La voce, protagonista, è dell’attore e regista Piergiorgio Cinì.

Foto Copyright: Renato Aversano

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Tag: Performance Art, Covid.
Articolo di Francesca Longoni

Francesca Longoni

Giovane architetto d'interni. Attenta al mondo che mi circonda, in cerca di bellezza

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