Corpo e Silenzio nelle fotografie di Sofia Mangini
Artobjects • Photography

Di Sofia Mangini abbiamo già attraversato sguardi diversi, raccontando da un lato la sua capacità di fermare il tempo in immagini sospese e intime, dall’altro il suo modo di dialogare con l’architettura, trasformando gli spazi in presenze silenziose e quasi emotive.
Nei suoi lavori ritorna sempre questa attenzione alla soglia, a ciò che esiste tra le cose: tra luce e ombra, tra corpo e ambiente, tra presenza e distanza.
Con la serie “Corpo e Silenzio”, la fotografa porta questa ricerca ancora più a fondo, spogliando l’immagine fino all’essenziale e lasciando che siano il corpo e il paesaggio a incontrarsi nello stesso respiro.

Il bianco e nero diventa una scelta precisa che toglie, semplifica, lascia emergere solo luce, materia e distanza. Le immagini si muovono tra deserto e acqua, tra superfici aride e trasparenze liquide, in un equilibrio sottile in cui il corpo è la presenza che si accorda con ciò che lo circonda.
Il bianco e nero sospende il tempo, spoglia il mondo di ogni rumore.
Sofia Mangini
Le dune sembrano pelle, le curve del terreno ricordano forme umane; allo stesso tempo il corpo perde peso, si alleggerisce, fino quasi a dissolversi. Sott’acqua tutto si fa più fluido, i confini si sfumano, il movimento diventa gesto puro dove il nudo resta raccolto, come in ascolto dello spazio, in una fotografia che osserva senza invadere.
Questa serie di fotografie è una riflessione sull’assenza, su ciò che resta tra una forma e l’altra, dove le immagini diventano soglie sottili e il corpo si dissolve nel paesaggio, mentre il paesaggio, lentamente, prende forma nel corpo.















PHOTOGRAPHER. Sofia Mangini
SERIE. Corpo e Silenzio
IMAGES © @lineadventure







