Una sospensione congelata. La nuova vita a Zero K secondo Don DeLillo

LifeobjectsCulture

zerok

Tre anni e mezzo dopo Punto Omega, il monumentale scrittore newyorkese ritorna con un nuovo interrogativo sulla morte, una nuova presa di coscienza oltre la vita terrena.

Da qualche tempo, negli Stati Uniti decine di persone molto facoltose hanno scelto di cedere in punto di morte il proprio corpo alla crionica per preservarlo a -273,15°. La speranza un giorno che la medicina raggiunga un livello così avanzato tale da ripristinare le funzioni vitali degli esseri umani sottoposti a questo trattamento diventa sempre più concreta.

Questo il punto di partenza della visione di DeLillo il quale rinnova il confronto con la paura della morte e l’abbandono, un filo rosso mai perso con Rumore bianco, grande capolavoro scritto a metà degli anni ’80.

La ricchezza come preludio al risveglio, una visione apocalittica necessaria per tracciare un futuro che sembra non essere così lontano. Non si parla di anima e non ci sono artifici mistici, questa volta è la vita eterna del corpo, un desiderio fisico che salva l’uomo dalla scomparsa permanente.

DeLillo apre a un nuovo scenario: non solo le persone condannate dalla malattia sceglieranno questo percorso, ma anche chi coscientemente ritiene di aver finito il proprio tempo sulla terra. Un suicidio permeato dallo slancio vitale, la morte diventa occasione di proiezione, non di cesura.

Una componente di finzione poetica accompagnata dal meraviglioso avanzamento della scienza, quindi non fantascienza, ma fanta-scienza.

Per rispondere alle domande sulla mancata assegnazione del Nobel Don DeLillo canta la prima strofa di Mr Tambourine man e tace ogni polemica consegnando alla storia della letteratura americana un altro imprescindibile tassello.

Tutto questo è Zero K, uno dei libri più riusciti dai tempi di Underworld.

Unisciti ad una grande community
segui OBJECTS.
Tag: Books.
Articolo di Davide Merlo

Davide Merlo

Designer e grafico. Artista occasionale, cerco nell'arte e nella filosofia tutti gli strumenti per capire il mondo.

Scopri altri post
Galleria San Paolo, la fotografia che incontri passando per Monza

Galleria San Paolo, la fotografia che incontri passando per Monza

I ritratti spontanei di Siân Davey

I ritratti spontanei di Siân Davey

I ritratti intimi di Laura Pannack

I ritratti intimi di Laura Pannack

Tra realtà e finzione nella fotografia di strada di Trent Parke

Tra realtà e finzione nella fotografia di strada di Trent Parke

I ritratti femminili di Rania Matar

I ritratti femminili di Rania Matar

“Metalheads”, un progetto fotografico di Jörg Brüggemann

“Metalheads”, un progetto fotografico di Jörg Brüggemann

Leggi e guarda tutto il resto nelle categorie Designobjects, Artobjects, Fashionobjects, Archiobjects, Ecoobjects e Lifeobjects.

Iscriviti alla newsletter

Ho letto la Privacy policy e acconsento al trattamento dei dati