“Sabine”, il diario fotografico di Jacob Aue Sobol

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The most difficult thing for me is to take pictures from far away.

Jacob Aue Sobol

Fotografo di fama internazionale, membro dell’agenzia Magnum Photos, nel 1999, all’età di ventitré anni, Jacob Aue Sobol parte alla volta della Groenlandia, per realizzare un fotoreportage che documenti la vita della popolazione locale.

Il soggiorno a Tiniteqilaaq, remoto villaggio nell’est del paese, si protrae per circa due anni, dando vita a un quaderno privato, in cui arte e vita si fondono e si confondono.

Sabine – il titolo della serie prende il nome da quello di una giovane originaria del luogo, di cui il fotografo danese s’innamora e con la quale vive un’intensa relazione – è un classico esempio di diario fotografico, un progetto dalla forte implicazione privata, composto di immagini e brevi scritti che, con sguardo ravvicinato e, un approccio intimo e spontaneo, descrivono frammenti di vita quotidiana.

In queste immagini visivamente potenti e di intensa emozione, caratterizzate da un bianco e nero audace, espressivo, contrastato, dallo stile inconfondibile, Sobol racconta una storia d’amore e di lotta alla sopravvivenza, l’esperienza da pescatore sulla costa groenlandese, registra i momenti vissuti con Sabine e la sua famiglia, gli usi e i costumi di una terra che sarà la sua casa per lungo tempo, mettendo in luce anche le difficoltà e i pregiudizi che porteranno alla fine del rapporto sentimentale con la ragazza, e al ritorno in Danimarca.

Nato nel 1976 a Copenaghen, Jacob Aue Sobol ha studiato Cinema all’European Film College e, dal 1998, Fotografia alla Fatamorgana, la Danish School of Art Photography.

Vincitore di prestigiosi premi, tra i quali, il World Press Photo Award nella categoria Daily Life Stories, per la serie “Guatemala” e il Leica European Publishers Award for Photography per “I, Tokyo”, Sobol ha pubblicato quattro monografie, ed esposto il suo lavoro in numerose mostre in Europa e negli Stati Uniti, tra gli altri, alla Open Eye Gallery, di Liverpool, al Brandts Museum of Photographic Art, di Odense, alla Yossi Milo Gallery, di New York.

Foto Copyright: Jacob Aue Sobol – jacobauesobol.com@jacobauesobolnew

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Tag: Jacob Aue Sobol.
Articolo di Alessia Cortese

Alessia Cortese

Fotografa freelance. Aspirante giramondo. Perdutamente innamorata di Max Ernst, Jane Austen e Georgia O'Keeffe. La musica è il mio pane quotidiano.

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