Romanticismo e provocazione. Cécile Hoodie dipinge la società odierna

ArtobjectsDigital

Verso la fine degli anni 90, quando Sofia Coppola girò “Il giardino delle vergini suicide”, ella non non era probabilmente consapevole del fascino imperituro a cui questo film fosse destinato.

Un’eco che risuona senza tempo fino ai giorni nostri. Che sia il 1999 o il 2021, la celebre pellicola cinematografica tratta dal romanzo di Jeffrey Eugenides rimane un cult per ogni generazione.

L’aura magnetica del film, in bilico tra sogno e realtà, e impregnata di romanticismo, provocazione e poesia si fa portavoce di una generazione e ispira le altre a venire. Non è pertanto una sorpresa vederne gli strascichi e notare qualche malinconico sognatore che ai giorni nostri sogna ancora di tornare indietro nel tempo e immergersi nelle atmosfere suggestive dell’iconica pellicola.

Uno di questi è Cécile Hoodie, come lei stessa afferma, con la mente ancora nel giardino delle vergini suicide, con il corpo a Reims in Francia, dove è nata e cresciuta.

Tra barbie, le gomme da masticare, palloncini, giocattoli, lingerie, telefoni anni novanta e oggettistica varia, Cécile trasuda vibrazioni dal sapore retrò amalgamandole perfettamente a uno stile avanguardista, che oscilla tra romanticismo e provocazione, proprio come nel film della Coppola.

Con un immaginario vistoso, frizzante, ultra-pop e a volte un po’ trash, la giovane artista non si riduce a creare dei set di oggettistica secondo un’arguta minuzia priva di significato, bensì mira attraverso ciò a dipingere un ritratto della società odierna in maniera sfacciata – nell’intento di affrontare tematiche sociali di ogni tipo come sesso, amicizia, amore, omofobia, razzismo, violenza, alienazione, droga, misoginia.

Mes idées viennent de tout ce que je peux voir autour de moi. La société actuelle, tout ce qui nous rend accro, la nourriture, le sexe, l’amour, internet, la drogue, la beauté à tout prix… Il y a des marques qui sont revenues plusieurs fois dans mon travail comme McDo ou Coca Cola car elles sont forcément des symboles de notre société actuelle. Je ne juge pas parce que je suis moi-même accro (à un certain niveau) à des choses dont je parle dans mes photos. C’est plutôt que je dépeins un certain constat de la société actuelle, capable du meilleur comme du pire. J’utilise également mes expériences passées ou ce que je peux voir autour de moi pour parler de sujets qui sont importants pour moi, comme les abus sexuels ou la misogynie, l’homophobie, le racisme..

Cécile Hoodie

In un simbolismo perturbante e fascinoso, Cécile passa in rassegna una generazione, affrontando i problemi dell’adolescenza, proprio come Jeffrey Eugenides descriveva quella tormentata delle sorelle Lisbon.
In un susseguirsi di contrasti, tra candore e oscurità, tra romanticismo e profanità, Cécile vuol far sentire la sua voce e ricamare i contorni della società proiettandone le problematiche: i dilemmi adolescenziali, quelli degli adulti, le convenzioni della società, le censure, le ingiustizie.

Con ironia e sarcasmo, l’artista manifesta magistralmente e in maniera creativa valori di individualismo e autoespressione che risuonano nelle sue immagini in apparenza semplici ma impregnate di significato e specchio dell’attualità.

De manière générale, je veux envoyer un message de tolérance, et aussi une bonne dose d’humour dans ce monde pas toujours bienveillant ni fun. Je veux que mes photos fassent ressentir des choses aux gens. Peu importe que ce soit de la nostalgie, de la joie, de la tristesse. Je pense que l’essentiel n’est pas ce que nous ressentons, mais de le ressentir. Si nous ne ressentions rien, nous serions des robots et nous nous ennuierions profondément. La tristesse n’est pas une mauvaise chose si elle peut nous aider à passer à autre chose. Je veux que les gens aient un déclencheur devant certaines de mes photos, et que cela puisse les aider à prendre conscience des causes que je défends ou à se reconnaître dans mes images et à se sentir moins seuls et mieux. Et comme beaucoup de sujets sont inspirés de choses personnelles ou de peurs que j’ai, ça m’aide aussi sur le plan personnel, c’est un peu comme une thérapie.

Cécile Hoodie

Foto Copyright: Cécile Hoodie – @cecile_hoodie

2 marzo 2021

Unisciti ad una grande community
segui OBJECTS.
Tag: Wild, Cécile Hoodie, Sensuality.
Articolo di Giuditta Duranti

Giuditta Duranti

Vivo per scrivere, scrivo per vivere. Fotografo per passione. Da sempre innamorata dell'arte e della letteratura, mi diletto con zelo e passione a narrare le vicende del mondo e a immortalarne i momenti più belli.

Scopri altri post
Le fotografie manipolate di James Popsys

Le fotografie manipolate di James Popsys

I famosi dipinti fatti da emoji da ND Stevenson

I famosi dipinti fatti da emoji da ND Stevenson

“Shopped Tattos”, le star tatuate di Cheyenne Randall

“Shopped Tattos”, le star tatuate di Cheyenne Randall

Gli stravaganti collage di Sanda Anderlon

Gli stravaganti collage di Sanda Anderlon

I messaggi luminosi di Jeffrey Czum

I messaggi luminosi di Jeffrey Czum

Il surrealismo digitale di Ellen Sheidlin

Il surrealismo digitale di Ellen Sheidlin

Leggi e guarda tutto il resto nelle categorie Designobjects, Artobjects, Fashionobjects, Archiobjects, Ecoobjects e Lifeobjects.

Iscriviti alla newsletter

Ho letto la Privacy policy e acconsento al trattamento dei dati