Perfezioni provvisorie: Emicranie, di Mirtha

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Io e il mio amico Filippo l’altro giorno stavamo camminando in direzione nebbia.  E alla fine stavamo parlando un po’ di tutte quelle cose capitano. Anche all’inizio in realtà. Cioè insomma si parlava delle cose che capitano.

Tipo lei: bionda (cenere), magra (molto), bella (troppo). Un braccio integralmente tatuato. Perché ti sei tatuata? Banalmente perché così il mio tenero padre di estrazione nobile potrà vergognarsi di me ad ogni sacrosanto pranzo con amici di amici di amici e abito lungo e braccia nude. E tutti quelli sulla schiena allora? Ah, sì ho comprato solo vestiti sbracciati e scollati sulla schiena.

Risata (meravigliosa, un po’ trasognata).

A me non fa ridere ma non importa. Ancora sto capendo fino a che punto scherza, e questa mi bacia.

Cioè lei bacia me. E niente poi una cosa tira l’altra un mese tira l’altro. Il cinema la torta la cena la camera da letto vista in tutte le posizioni, da tutti gli angoli, senza far rumore parlando fino a notte tra una sigaretta e l’altra.

Io non fumo ovviamente.

Lei appoggiata al muro di casa sua parla con una morettina buffa da ore, in mezzo a tutta quella gente. Io parlo da solo sconclusionato con la sola speranza di finire la serata tra le sue braccia (o lei tra le mie, delle due una o delle due entrambe che poco conta).

In ogni caso un mese di agonia pura a rincorrere i suoi battiti di cuore; Io! Proprio io che pensavo di essere immune.

Ogni due giorni di sole lei sparisce. Il clima sta cambiando e sono circa quarantasette giorni che non piove: quindi io aspetto che lei torni con ritmo innaturale da giorni che si accumulano come la fatica dopo una sciata. Quando l’unica cosa che vuoi fare è toglierti gli scarponi e affondare nella cioccolata.

Ma lei se ne va. E a me sciare piace. Non riesco a smettere.

Lei se ne va.

Sparisce.

Io le scrivo? Non le scrivo? Mi scrive? La chiamo e ho già in testa tutta la conversazione tipo casuale/finto-casuale beh insomma mi risponderà. Silenzio.

Ma la gente che a un certo punto sparisce, dove cazzo va?

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Tag: Perfezioni provvisorie.
Articolo di Mirtha

Mirtha

Non siamo mai più fedeli a noi stessi di quando siamo incoerenti.

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