Mistero, sogno e illusione. Il mondo trascendente di Jaieart

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For in dreams we enter a world that is entirely our own. Let them swim in the deepest ocean, or glide over the highest cloud.

J.K. Rowling

È cosa universalmente nota che l’essere umano sia sempre insoddisfatto. Animato dall’alba dei tempi da quel sentimento intrinseco chiamato eros (Ἔρως) – in greco “desiderio” – l’uomo dimostra da sempre che si vuole sempre ciò che non si può avere. Incontentabili terrestri, sognatori bramosi, pensatori avvezzi, dai tempi del prodigioso Ulisse a quelli odierni, gli uomini non hanno mai cessato di desiderare, sognare, di pretendere l’ignoto e sfidare le sorti del proprio destino, a volte, anche a costo della vita.

D’altro canto, ciò si è sempre verificato nei secoli dei secoli, poiché l’uomo è l’unica specie dotata di un potere unico al mondo: quello dell’immaginazione, nostra culla e nostro cruccio. Da una parte la coscienza dell’astrattismo dei nostri sogni, dall’altra la fondamentale essenzialità di una via di fuga da una realtà a volte troppo opprimente.

Perchè in fondo, quando entriamo nei nostri sogni, entriamo in un mondo che è solamente nostro.

È questa la sensazione che si percepisce quando ci imbattiamo nelle atmosfere utopiche di Jermaine Saunders – in arte Jaieart – di entrare in un sogno a occhi aperti. Letteralmente. Dove siamo? In quale universo siamo approdati? Sono domande lecite in presenza dei lavori di questo incredibile artista, che con un’immaginazione al di fuori dell’ordinario, sforna sui suoi canali social, immagini di autentica misticità e onirismo.

Mucche che vengono prelevate da ufo, giostre e autogrill che si stagliano nel nulla cosmico, auto e luminarie che appaiono magicamente da luoghi metafisici e sempre contraddistinti da un alone di magia e mistero. Anche la più semplice delle immagini risulta quasi possedere dei connotati cinematografici e chimerici, secondo la sensibilità di Jermaine.

In origine fotografo – l’artista e attuale motion designer di Los Angeles, California – si rende ben presto conto, fin dalla gioventù, di volere di più. Sempre di più. E dove non può arrivare la realtà, ci pensa l’immaginazione, che in tempi odierni si può concretizzare con la magia della Digital Art.

I love to create artwork by parodying mass media, exaggerating certain formal aspects inherent to our contemporary society. Investigating the dynamics of landscape, including the manipulation of its effects and the limits of spectacle based on our assumptions of what landscape means to us. Rather than presenting a factual reality, an illusion is fabricated to conjure the realm of our imagination.

Jaieart

Attraverso software come Adobe After Effects, Photoshop, Illustrator, Houdini e Cinema 4D, Jermaine ricrea un mondo altro e di pura finzione, ma dai connotati terribilmente realistici: è strabiliante osservare una fermata della metro di New York in mezzo ai ghiacciai, uno Starbucks che emerge da una montagna di neve, o una nuvola che risucchia un veicolo. Eppure, Jermaine lo rende perfettamente reale e credibile, seppur il tutto sia frutto della sua fantasia e vena artistica.

Oltre a creare un mondo che possa appartenere solamente a lui, molteplici sono le motivazioni che spingono Jaieart a creare questi immaginari visivi illusori e trascendenti.

About my purpose it’s a lot of different things. I always loved to create as a kid, just having that feeling of the lines I put down on paper are mine – formed into a beautiful image. Nowadays it’s more to connect to people around the world, instead of just being so much of a beautiful image, there’s some thought in it. I like to do fun images too, where you can say that’s pretty and you smile at the same time. I’m starting to reference a lot of vintage and retro pop culture. Some I grew up on and reminds me of a simpler time, like my childhood. And using 3D software now, I can cross any genre within cinema or real life subject matter.

Jaieart

Foto Copyright | info: Jaieart – jaieart.com@jaieart

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Tag: Surrealism, Jaieart.
Articolo di Giuditta Duranti

Giuditta Duranti

Vivo per scrivere, scrivo per vivere. Fotografo per passione. Da sempre innamorata dell'arte e della letteratura, mi diletto con zelo e passione a narrare le vicende del mondo e a immortalarne i momenti più belli.

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