Miles Johnston e le strade dell’inconscio
Artobjects • Illustration

Illustratore e pittore londinese, Miles Johnston realizza disegni in grafite e a inchiostro, densamente simbolici, un repertorio di immagini surreali dedicato all’universo femminile, un lavoro ipnotico, viscerale, psichedelico, alla scoperta delle profondità del subcosciente.
Il disegno, strumento espressivo semplice e immediato, diventa, per il giovane artista, mezzo per trasporre sulla carta i deliri della psiche, le paure, le afflizioni e le passioni umane.
Si tratta di una sequela di allucinazioni e di illusioni figurate, a metà tra il macabro e il fiabesco, un pullulare di figure sdoppiate, scavate, tagliate, che si palesano in forma di paesaggio, di terra e di acqua, di roccia e di albero.
Johnston cattura i moti dell’animo, da volto alle pulsioni dell’inconscio, disegna personaggi infusi di mistero, corpi di donna trasformati, deformati, scomposti, simili a giochi di costruzioni, creature ibride collocate all’interno di scenari fantastici.

I piani della realtà sono sfalsati dall’inserimento di elementi incongruenti, compaiono associazioni impensabili, suggestioni oniriche che creano nell’osservatore un cortocircuito visivo.
Quella di Miles Johnston è un’arte essenzialmente figurativa, ma di un figurativismo trasfigurato che rifugge dalla realtà, si allontana dal mero piacere estetico, e si caratterizza per una serie di manipolazioni in chiave metamorfica, che inducono al sovvertimento del comune sentire e di una normale percezione del mondo.
Nelle tavole di Johnston è visibile una riproposizione di certi stilemi della pittura surrealista, e in particolare di artisti quali Max Ernst, André Masson, Joseph Cornell e Francis Picabia, un immaginario poetico che ben s’inserisce nel solco della corrente di inizio Novecento, sia per quel che riguarda l’aspetto onirico ed evocativo, sia per la delicatezza ed eleganza formale.






Foto Copyright: Miles Johnston – milesjohnstonart.com





