L’estetica retro-futurista di Emi Kusano

Artobjects • Digital

L’artista giapponese Emi Kusano fonde nostalgia e tecnologia in un’estetica retro-futurista davvero originale utilizzando un linguaggio che spazia tra fotografia, animazione, musica synth-wave e NFT.

Il suo stile esplora la memoria collettiva giapponese attraverso ritagli di street fashion anni ’80 e ’90, anime classici e cultura pop, reinventati con tecniche di AI generativa che sfidano i confini tra il reale e l’immaginario.

Le sue opere sembrano provenire da un passato alternativo, dove umano e macchina convivono in un equilibrio quasi poetico.

Molti dei miei lavori incorporano autoritratti generati dall’intelligenza artificiale addestrata sui miei dati facciali, consentendomi di indagare il modo in cui la tecnologia informatica influenza la formazione dell’identità. Nell’attuale era dell’intelligenza artificiale, il confine tra verità e finzione sta diventando esponenzialmente ambiguo, con un flusso travolgente di informazioni che superano le nostre capacità cognitive. Sebbene questo possa sembrare indicativo di un futuro distopico, ci sono questioni più urgenti da discutere. Potremmo essere l’ultima generazione in grado di provare collettivamente una nostalgia così intensa. Usando la mia arte come linguaggio comune per il discorso, incoraggio una rivalutazione del presente.

Emi Kusano

ARTIST. Emi Kusano @emiksn

IMAGES © emikusano.art

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Tag: Portraits, Emi Kusano.
Articolo di Andrea Ebbi

Andrea Ebbi

Artista, designer e fondatore di Objects. Il futuro è tutto da scrivere

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