Le Voyage Fantastique, una Francia inedita nelle fotografie di Maia Flore

Imagine France – Le voyage fantastique è una serie fotografica della giovane artista francese Maia Flore, realizzata su commissione di Atout France, l’agenzia per lo sviluppo turistico della Francia, e l’Institut Français, un percorso visivo attraverso venticinque siti del patrimonio architettonico e culturale nazionale, un progetto insolito e creativo di promozione del territorio, esposto negli Istituti Francesi di tutto il mondo.

Quello della Flore non è un comune reportage di viaggio, le sue cartoline varcano la mera descrizione documentaristica dei luoghi. Con uno sguardo originale e una tecnica finissima, la fotografa transalpina reinventa la realtà, le sue immagini rasentano l’illusione, il visibile si tinge di suggestioni oniriche e forme poetiche

Set d’eccezione delle sue fotografie, di grande forza emozionale, sono alcuni tra gli scenari più affascinanti e simbolici del paesaggio, della storia e della cultura francese, panorami di spettacolare bellezza, castelli, musei, chiese, parchi, boschi, che la Flore esalta con un approccio artistico capace di rivelarne la dimensione magica e surreale.

Giocando per sovrapposizioni e intrecci di elementi d’immaginazione e location reali, scombinando proporzioni e prospettive, Maia crea scenari impossibili che meravigliano e disorientano lo spettatore, e di cui la stessa artista è attrice protagonista, una giovane donna un po’ sopra le righe, con lunghi e fluenti capelli rossi, eterea e buffa al tempo stesso, che ci guida attraverso questo tour “fantastico” tra le meraviglie d’Oltralpe.

Nata a Parigi nel 1988, Maia Flore si laurea all’Ecole de l’Image Gobelins nel 2010, e dal 2011 entra a far parte della prestigiosa Agenzia VU. Insignita del premio HSBC per la Fotografia nel 2015, vanta clienti illustri come Dior, Louis Vuitton e Cartier.

Foto Copyright: Maia Flore – maiaflore.com

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Comments
  • francesco
    Rispondi

    E’ imbarazzante come il lavoro di questa fotografa sia identico a quella della grande Anna Di Prospero. A Maia manca la poesia di Anna però

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