Toby Allen, mostri che esorcizzano l’ansia
Artobjects • Illustration
Toby Allen, illustratore di libri per bambini, ha sofferto a lungo di ansia e ha trovato, nel suo stesso lavoro, il modo migliore per esorcizzare questa sua malattia.
Niente cliniche, terapie, psicofarmaci o altre forme, convenzionali o meno, per combattere i disturbi mentali. Solo disegni, una sorta di Art Terapy.
Il progetto è nato tentando di immaginare la mia stessa ansia come un mostro. Trovarla per trasformarla in un disegno è stato un processo catartico, di guarigione. L’ansia mi ha fatto sentire debole ma sono stato in grado di guardarla in un modo comico. Ho voluto estendere questa idea e disegnare altre rappresentazioni di malattie mentali che potrebbero aiutare altre persone, nello stesso modo in cui hanno aiutato me.
-Toby Allen
Nasce così ‘Real Monsters’, un libro in cui sono raffigurati i mostri immaginati da Toby, con rispettiva descrizione.
Ogni personaggio presenta caratteristiche peculiari della malattia che rappresenta e, in questo modo, l’illustratore aiuta a combattere questi disturbi, ponendone dei confini materiali.

Ansia: il mostro dell’ansia riesce a sedersi sulle spalle delle vittime per sussurrare nel loro inconscio parole in grado di suscitare angoscia e preoccupazioni irrazionali.

Depressione: il mostro della depressione si copre gli occhi per nascondersi dal mondo esterno. Per questo motivo si scontra con altre persone, scaricando addosso a loro tutta la sua depressione e assorbendo le loro energie positive.

Paranoia: il mostro della paranoia ha lunghe orecchie che, però, percepiscono il suono in modo deformato, trasmettendo di conseguenza messaggi sbagliati agli altri.

Fobia sociale: il mostro della fobia sociale ha la pelle pallida perché passa la maggior parte della sua vita sottoterra e ha una forte corazza che serve da protezione verso il mondo esterno. Dal sottosuolo trasmette le sue ansie agli esseri umani, nella speranza di potersene liberare e di poter condurre una vita normale.

Disturbo evitante di personalità: questo mostro è simile a quello della fobia sociale, ma è più piccolo e piuttosto brutto e per questo evita di entrare in contatto con altri mostri, anche se in realtà è molto gentile e amabile.

Anoressia nervosa: il mostro dell’anoressia è difficile da vedere perché ha il corpo trasparente, ma proietta le sue ombre sul corpo delle sue vittime, facendone avere una visione distorta. Manipola le sue vittime convincendole a mantenere un peso corporeo minimo e, così facendo, le uccide lentamente.

Disturbo da stress post-traumatico: questo mostro era un tempo benevolo e innocuo, ma è stato vittima di eventi traumatici che l’hanno segnato drammaticamente. Da allora gravita intorno a luoghi dove avvengono eventi traumatici, e inizia a perseguitare chi vi è rimasto coinvolto, facendo riaffiorare alla mente i continui dolori e paure.

Dismorfofobia: il mostro della dismorfofobia ha uno specchio rotto sull’addome, che trasmette una visione distorta di chiunque si specchi in lui. Inoltre cattura le sue vittime come un ragno e ne taglia le parti migliori.

Disturbo bipolare: questo mostro è in parte iperattivo e in parte depresso e, le due nature, lottano per avere il controllo della vittima, che oscilla costantemente tra i due modi di essere.

Disturbo dissociativo dell’identità: anche definito come il mostro del disturbo di personalità multipla, ha le sembianze di un camaleonte, in grado di modificare continuamente le sue caratteristiche psichiche e fisiche e, di conseguenza, quelle della sua vittima.

Disturbo del sonno: questo mostro è molto giocherellone e non si riposa mai. Impedisce alla sua vittima di dormire e, se la trova già addormentata, la disturba con incubi.

Misofonia: il mostro della misofonia vuole provocare sentimenti di disgusto e rabbia. Grazie alle sue orecchie molto grandi, amplifica i suoni che sente passandoli alle sue vittime, che vengono disturbate provocando sentimenti di rabbia.

Schizofrenia: il mostro della schizofrenia si aggira nel subconscio delle vittime e, grazie ai gas che emana, riesce a creare effetti allucinogeni e a convincerle a fare quello che lui ordina. È percepita dalla vittima come una voce che viene dall’interno.

Disturbo borderline di personalità: questo mostro usa feromoni per amplificare le emozioni delle sue vittime, in particolare quelle negative, per poi nutrirsene.

Disturbo ossessivo-compulsivo: questo mostro sfrutta la paura per controllare le sue vittime. Dopo averle ipnotizzate, le tiene sotto un costante sentimento di paura, in particolare nei confronti della propria.

Mutismo selettivo: il mostro del mutismo selettivo non ha la capacità di usare la propria voce e usa una ghianda per catturare le voci di chi gli sta vicino, per poi riutilizzarle.
Foto Copyright: Toby Allen – zestydoesthings.com





