La poetica della transitorietà nelle fotografie di Jocelyn Lee

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Visible and mobile, my body is a thing among things; it’s caught in the fabric of the world, and its cohesion is that of a thing. But, because it moves itself and sees, it holds things in a circle around itself.

Maurice Merlau-Ponty, Eye and Mind

Proemio del progetto fotografico ‘The Appearance of Things’, la suddetta menzione del filosofo francese Maurice Merlau-Ponty racchiude l’essenza dell’opera di Jocelyn Lee, fotografa americana di prestigio internazionale, la cui ricerca artistica pluridecennale s’impernia attorno a motivi esistenziali: nascita, morte, sessualità, l’effimerità della bellezza e di tutti i beni terreni.

Nell’opera della Lee i generi di ritratto, still life e paesaggio si fondono per dare vita a una esperienza unica e totale; all’interno delle sue fotografie – dai cromatismi ora delicati ora fiammeggianti, ricche di squisite qualità pittoriche – il corpo umano, la natura, le cose, si uniscono in un tutt’uno inscindibile, denso di malinconica liricità e di spunti simbolici allusivi al tema della caducità dell’esistenza.

Le donne protagoniste delle sue fotografie, languide e floride, dall’incarnato roseo del verde degli anni o dalla pelle svigorita dalla vecchiaia, fieramente nude e in stretta e mistica connessione con gli elementi della natura, rompono i tradizionali schemi estetici per celebrare una bellezza femminile non convenzionale, una bellezza autentica, intensa e commovente, perché destinata all’inevitabile declino a cui tutti gli uomini, prima o dopo, sono chiamati a rendere conto.

I want to expand the notion of the beautiful to include the more vulnerable stages of life, including adolescence, pregnancy, middle age, old age and illness. I am interested in embracing what others may see as physical imperfection or vulnerability, and document it with the eyes of a lover.

Jocelyn Lee

Jocelyn Lee è nata a Napoli, in Italia. Ha conseguito una laurea in Filosofia e Arti Visive presso la Yale University e un master in Fotografia presso l’Hunter College. Le sue opere sono esposte a livello internazionale e sono presenti in molte collezioni pubbliche e private. Il suo lavoro è apparso in numerose pubblicazioni tra cui The New York Times, The New Yorker, New York Magazine, Photo Raw, Snoeks, Real Simple, MORE magazine, PDN, Allegra, DoubleTake, la Hayden Review, Marie Claire e Harper’s. Lee è rappresentata dalla Huxley Parlour Gallery di Londra e dalla Flatland Gallery di Amsterdam. Attualmente vive e lavora a Portland, nel Maine.

Foto Copyright: Jocelyn Lee – jocelynleestudio.com@jocelynleephotography

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Tag: Wild, Jocelyn Lee, Sensuality.
Articolo di Alessia Cortese

Alessia Cortese

Fotografa freelance. Aspirante giramondo. Perdutamente innamorata di Max Ernst, Jane Austen e Georgia O'Keeffe. La musica è il mio pane quotidiano.

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