La casa ipnotica dello scultore spagnolo Xavier Corberò
Archiobjects • Architecture

Vicino a Barcellona, nel sobborgo di Esplugues de Llobregat si estende un’area di ben 4460 mq che ospita una residenza, uno studio e un laboratorio.
Si tratta del progetto utopico dello scultore spagnolo Xavier Corberò, iniziata nel 1968 e mai portata a compimento.
Considerato un seguace di Gaudì per la sua audacia, è stato uno dei principali artisti spagnoli del secolo scorso che con le sue sculture in pietra grezza e marmo ha dato forma a idee uniche, a tratti surreali, così come i suoi riferimenti di una vita: Salvador Dalì, Marcel Duchamp, Max Ernst e Joan Mirò.

Scomparso nel 2017 lo scultore ha dedicato più di metà della sua vita nella costruzione di questa villa metafisica che si estende per quasi 50 mila metri quadrati, composta da nove edifici, con altezze che variano dai due ai sei piani, e quasi 400 archi.
Gli ascensori e le scale sono elementi iconici all’interno di questo labirinto di pietra, che oggi è in vendita per 6 milioni di euro.
La sua casa è un labirinto ipnotico che conduce verso realtà oniriche, lontane nel tempo, anzi sospese perché si tratta di un tempo in bilico fra passato e presente, e forse addirittura in bilico con il futuro.
Sembra ricordare una cattedrale, un tempio o semplicemente un sogno ad occhi aperti.











Foto Copyright: Salva López – salvalopez.com





