Il senso di vuoto e leggerezza nell’opera di Giovanni Pinosio

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Siamo culla dell’arte e della cultura e dove celebrare meglio queste realtà se non a Roma? Questa settimana infatti si tiene nella capitale la Rome Art Week.

Un vero e proprio festival che coinvolge tutto il centro della città con più di 500 fra mostre ed eventi. E se siamo abituati a sculture monumentali e ad opere d’arte immortali nella capitale approda l’opera più leggera che ci sia, nel vero senso del termine.

La Galleria Sinopia, infatti, accanto al Chiostro del Bramante, ospita fino al 5 novembre la mostra “No-body is empty” che racconta l’anatomia della leggerezza di Giovanni Pinosio, a cura di Raffaella Lupi e di Riccardo Benedini.

I materiali che Giovanni utilizza sono il vuoto e il fil di ferro. Si tratta infatti di un vero e proprio dialogo, emozionale, fra lo spazio e la materia leggera, la linea dinamica ed eterea del fil di ferro a contatto con l’aria, per esprimere il concetto di vuoto.

Il vuoto viene inteso come un dialogo fra la materia e la nostra interiorità: “sono vuoto o semplicemente leggero?” è un interrogativo importante che focalizza la sua attenzione sulla sensazione di pesantezza che affligge le nostre vite e la nostra quotidianità.

Quante volte ci siamo sentiti pesanti ma allo stesso tempo così vuoti?

L’obiettivo dell’opera di Pinosio è dunque quello di spingerci a chiederci se è necessario alleggerire. La sua risposta?

Nessuno di noi è vuoto, ma ognuno di noi, con il proprio corpo può sperimentare il vuoto.

Giovanni Pinosio

Abbiamo scelto di ospitare il lavoro di Giovanni Pinosio con il racconto di Riccardo Benedini per l’approccio contemporaneo e innovativo allo Storytelling dell’Arte. La materia è pensiero non è casuale e si tramuta in racconto e pensiero del contemporaneo, come la nostra identità. Quella di Giovanni Pinosio è dunque una bellezza inattesa in cui la materia, attraverso la creatività dell’uomo, diviene opera d’arte. 

Raffaella Lupi, Gallery Owner presso Galleria Sinopia

Accanto all’opera di Giovanni viene presentato il racconto” Forte Leggero” di Riccardo Benedini, ambientato all’interno di un’ex fortezza militare, oggi vuota, ma pesante nella sua forma e nel suo passato bellicoso, che racconta l’opera d’arte focalizzandosi sul lato emozionale dell’intera opera dell’artista.

Emozioni e fragilità vengono a galla per renderci più forti, e per alleggerirci. Forse è così che dovremmo approcciarci all’arte, al mondo, alla vita.

Foto Copyright: Riccardo Benedini e Giovanni Pinosio – riccardobenedini.com@riccardobenedini_giovannipinosio.com@giovanni_pinosio_artist

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Tag: Roma, Giovanni Pinosio, Rome Art Week, Riccardo Benedini.
Articolo di Francesca Longoni

Francesca Longoni

Giovane architetto d'interni. Attenta al mondo che mi circonda, in cerca di bellezza

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