Il neo-surrealismo fotografico di Sarah Elise Abramson

neo-surrealismo fotografico di Sarah Elise Abramson

Visionaria e originale, la fotografa americana Sarah Elise Abramson realizza immagini concettuali che hanno l’allure del passato, delle vecchie stampe analogiche, e che nell’uso del colore, nelle composizioni, nei corpi dall’apparenza astratta, nella presenza di allusioni e di contraddizioni, richiamano l’universo onirico, inquietante, a volte raccapricciante e, al tempo stesso, attraente e romantico.

Le fotografie raccolte in Parallels guardano oltre, trascendono la normalità, hanno come denominatore comune la rappresentazione e deformazione della realtà in chiave surrealista, raccontano un mondo capovolto, un “sottosopra” tinto di atmosfere noir e visioni ossimoriche, giocano con la logica, lungo una linea sottile tra immaginario ed esistente, che si fa sempre più labile, fino a svanire.

La Abramson opera attraverso velate ambiguità, coniuga sapientemente verismo e finzione, ricerca scenica e naturalezza, crea la dimensione dell’inconscio e del sogno, e la popola di personaggi misteriosi e oggetti singolari; la sua è una meta-fotografia che offre una percezione nuova e incontaminata del mondo, e del rapporto tra uomo e natura, che guida lo spettatore attraverso apparizioni ibride e intangibili, provocando sgomento e smarrimento.

There is an enigmatic and mystifying place that every person that’s ever lived has visited, and does so with an obscure regularity that we take for granted as conscious beings. The realm of our dreams is one with which we are all familiar, where elucidation occurs as we are suddenly granted access to our innermost thoughts, and where reality seems as distant from us as answers to our most difficult problems are during our day to day.

– Sarah Elise Abramson

Foto Copyright: Sarah Elise Abramson – saraheliseabramson.com

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