Il fascino dell’imperfezione secondo Sabrina Chamberland
Artobjects • Photography

Artista concettuale di origine canadese, Sabrina Chamberland usa il mezzo fotografico per mettere in discussione il concetto tradizionale di essere umano, le nozioni di genere e di identità, oltreché alcune dicotomie, quali naturale-culturale, biologico-artificiale, umano-nonumano.
Focus del suo lavoro, ricco di simbolismi e metafore, è la rappresentazione del corpo – un corpo frammentato, sezionato, ricomposto secondo nuove logiche in qualcosa di diverso e di ibridato, un corpo liberato della propria identità ed esposto nudo e crudo in ogni piccolo dettaglio, i peli, i pori, la saliva – che mira a sfidare le nozioni di bello o di normale esaltando l’imperfezione, come nell’opera ‘Corporeal’ , un montaggio di quattrocento fotografie del corpo nudo di un uomo con la psoriasi.
Le fotografie della Chamberland, allo stesso tempo gravi, ironiche, irriverenti, mettendo in evidenza i difetti, le impurità ritenute sgradevoli, e quasi sbeffeggiando la falsa perfezione estetica che tanto dilaga in quest’era contemporanea, (è emblematica l’immagine delle zampe di gallina con le unghie perfettamente smaltate) muovono una sottile riflessione sulla sempre più ossessiva ricerca di un’idea di bellezza che, in ultimo, appare sterile, irreale e, di certo, impossibile.
Foto Copyright: Sabrina Chamberland











