I paesaggi immaginari di Gérard Trignac

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Gérard Trignac è un artista eclettico, disegnatore, pittore e incisore di nazionalità francese, noto per le sue opere vedutistiche ad acquaforte (tecnica calcografica indiretta in cui l’incisione della matrice si ottiene mediante morsura, ossia immersione in acido, nitrico o cloridrico, anticamente detto aqua fortis).

Quello di Trignac è un lavoro lento e certosino, che può richiedere anche molti mesi. Partendo da una lastra di rame, pulita e levigata, interamente coperta di una vernice resistente all’azione dell’acido, l’incisore vi traccia sopra il disegno mediante uno strumento a punta sottile, limitandosi a solcare lo strato di vernice, e rivelando il metallo sottostante.

La lastra viene quindi immersa nell’acido, che “morde” le parti di metallo dove la vernice è stata asportata, e solo a questo punto, rimossa la vernice con un diluente, l’artista può procedere all’inchiostratura e alle stampe, che sono prodotte in numero limitato.

Le incisioni di Trignac, dal tratto fortemente chiaroscurato e ricche di dettagli, raffigurano paesaggi immaginari, visionari, interamente frutto della creatività dell’autore, dove la presenza umana è solo accennata – a volte si tratta solo di minuscoli personaggi che passano quasi inosservati mimetizzandosi nell’ambiente circostante – e che per la loro straordinaria forza espressiva, per la magnificenza degli elementi architettonici e per la singolare visione fantastica della realtà, ricordano le opere del Piranesi.

Gérard Trignac  è nato il 19 giugno 1955 a Bordeaux.  Dal 1975 al 1978 studia Architettura presso la Bordeaux School of Architecture, ma presto abbandona la carriera universitaria per dedicarsi all’arte. Trignac ha esposto le sue opere in Francia e all’estero. Ha realizzato le illustrazioni di numerosi volumi, tra cui, Tristan et Yseut , edito da Le Club du livre (1985), Ode à Paris di Philippe Soupault, edito dalla Galerie Bernier (1986), L’Immortel di J. L. Borges, per es Bibliophiles de l’Automobile-Club de France, Les Villes invisibles di Italo Calvino, per Les Amis du livre contemporain. I suoi lavari dal 1979 al 1990 sono stati oggetto di una monografia di Gilbert Lascault edita da Natiris (1990) e di un catalogo di Robert Coustet, che accompagna la sua retrospettiva alla Biblioteca municipale di Bordeaux, Les Portes du Silence, da William Blake & Co (2004).

Foto Copyright: Gérard Trignac – trignac-gerard.com

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Tag: Gérard Trignac.
Articolo di Alessia Cortese

Alessia Cortese

Fotografa freelance. Aspirante giramondo. Perdutamente innamorata di Max Ernst, Jane Austen e Georgia O'Keeffe. La musica è il mio pane quotidiano.

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