Fashion illustrations, i ritratti di Gill Button

Quella tra moda e pittura è una liaison antichissima. Quintessenza della cultura visiva contemporanea, la moda è attributo essenziale e distintivo della ritrattistica dell’artista Gill Button, s’intreccia intimamente alla sua pittura, in un binomio inscindibile.

La Button, pittrice originaria del Regno Unito, ha sviluppato un’espressione originale e sofisticata con cui rielabora l’arte del ritratto, un repertorio di immagini, a olio, acquerello e inchiostro, delicatamente glamour e dallo stile intrigante, che celebrano l’universo femminile.

L’artista britannica esalta la bellezza del gentil sesso con un gusto impeccabile e una raffinatissima tecnica, le sue muse possiedono un’aura magnetica, sono fiere e affascinanti, le si può ammirare mentre, con sguardi affilati e ammiccanti, guardano disinvolte l’osservatore.

Sono donne libere e indipendenti, seducenti, bramose, eccentriche e sicure di sé.

La Button è dotata di una sottile maestria nel cogliere la personalità dei soggetti raffigurati, superando l’apparenza dei tessuti cangianti, dei fili di perle, dei trucchi fluo, delle sete floreali e dei merletti che avvolgono il corpo come una seconda pelle.

Le pennellate dense e vigorose e una palette di tinte vivide e squillanti, sono il tratto distintivo della sua pittura, attraverso cui esalta le silhouette e i volti, la leggerezza dei panneggi e il fasto di gioielli e accessori.

Acclamata dalla critica e dalle più prestigiose maison d’alta moda, la Button vanta collaborazioni con Gucci, Vogue, Tatler, Vanity Fair, British Airways, Royal Mail, tra gli altri.

Per il lookbook aw16-17 lo stilista belga Dries Van Noten, dopo aver scoperto l’artista su Instagram, le ha commissionato una serie di acquerelli per la collezione donna. Fil rouge della linea, la turbolenta relazione tra Luisa Casati e lo scrittore Gabriele D’Annunzio. Eccentrica mecenate di artisti e letterati, la “divina” marchesa fu una vera icona di stile, con i suoi abiti sfarzosi e il trucco vistoso – si ricordino gli occhi grandissimi bistrati di nero e il pitone al collo a guisa di foulard – già fonte d’ispirazione di illustri uomini dell’arte, Giovanni Boldini, Man Ray, Giacomo Balla, Marinetti e Boccioni, per citarne alcuni.

Le opere di Gill Button sono state esposte al Threadneedle Figurative Art Prize di Londra, alla Queen Elizabeth Hall, al Bluebird, alle fiere d’arte YIA di Bruxelles e di Parigi, al Han Feng Art Space di Shanghai.

Foto Copyright: Gill Button – buttonfruit.com

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