Dalla Luna all’inconscio. L’universo di Matias Alonso Revelli

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Sin dai tempi antichi, nelle più profonde e limpide notti, gli uomini sono soliti rivolgere il loro sguardo alla luna e all’universo. Tra chi vi si appella per cercare la retta via, chi per trovare la bussola, chi per ricevere messaggi angelici o chi per connettersi con lo Spirito, il cosmo suscita da sempre l’interesse di astrologi, astronomi, studiosi, fisici e intellettuali.

Il suo fascino mistico e senza tempo ha saputo conquistare nel corso degli anni, anche l’interesse di artisti e fotografi, che attraverso le loro opere hanno spesso cercato di dare libero sfogo alla creatività e a una moltitudine di interpretazioni.

Ne è un esempio lampante Matias Alonso Revelli, fotografo argentino classe 1993. Nato e cresciuto a Bahia Blanca (Argentina), l’artista ha saputo farsi conoscere e ri-conoscere sui social (in particolare su Instagram) grazie ai suoi straordinari paesaggi crepuscolari, tutti caratterizzati da un comun denominatore: la luna, in ogni sua fase, incastonata in paesaggi idilliaci dai toni surreali.

Piena, calante o crescente, ella aleggia soave tra tramonti magici, nuvole soffici e cieli infiniti, elementi visivi di una natura incorporea e in continuo panta rei.

La sensibilità di Matias contribuisce senz’altro a fornire quell’elemento emozionale in più, tale da impregnare questi spazi di intimità, onirismo e suggestione, ricordando vagamente i quadri di Magritte: non è certo una casualità questa somiglianza, dal momento cui l’artista stesso afferma esser stato la sua più grande fonte d’ispirazione: “I think that René Magritte is the artist that most influenced me in my journey as an artist”.

Come lui, il giovane fotografo argentino mira a ricreare e immortalare elementi in continuo divenire, come la luna e le nuvole, che possano in un qualche modo lasciare libero spazio ai pensieri dello spettatore.

Il surrealismo, non per altro, veniva definito come “puro automatismo psichico”.

L’artista opera in uno stato di veggenza in grado di liberare l’inconscio, suggerendo attraverso l’arte, una via per conciliarsi con la dimensione dei sogni.

L’Arte svolge così un ruolo edificante e terapeutico per l’interiorità dell’uomo.

To me creating art is about escaping reality, although it could mean something different to the people who consume what I do. I’m not very good with words so I use photography to express everything I have on my mind, which honestly I’m still figuring out what it is.

Matias Alonso Revelli

Foto Copyright: Matias Alonso Revelli – @matialonsor

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Tag: Surrealism, Matias Alonso Revelli.
Articolo di Giuditta Duranti

Giuditta Duranti

Vivo per scrivere, scrivo per vivere. Fotografo per passione. Da sempre innamorata dell'arte e della letteratura, mi diletto con zelo e passione a narrare le vicende del mondo e a immortalarne i momenti più belli.

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