Andrea Star Reese: fotografie che combattono la tecnica del Pasung

Andrea Star Reese

In Indonesia, ancora oggi, c’è la convinzione che la disabilità mentale derivi da una possessione da parte di spiriti maligni. Per tale motivo, le persone affette da questo tipo di disabilità vengono sottoposte alla tecnica del Pasung: i malati sono costretti ad una vita di reclusione, in ambienti angusti, legati con catene a letti, cancelli o alberi, e hanno la possibilità di ricevere cibo e acqua raramente e in razioni minime. Lo stato di malnutrizione, aggravato da quello di scarsa igiene, dal momento che gli stessi spazi in cui i ‘pazienti’ mangiano e dormono, sono usati anche per urinare e defecare, la qual cosa spesso attira insetti portatori di malattie, nella maggioranza dei casi provoca conseguente disabilità fisica che sfocia, inevitabilmente, nella morte.

Il Pasung è stato reso illegale nel 1977, ma Andrea Star Reese, fotogiornalista americana, mostra, attraverso i suoi scatti della raccolta Disorder, come la situazione Indonesiana non sia, di fatto, cambiata.

I problemi principali, per cui la tecnica non viene ancora abbandonata, sono la scarsità di strutture sanitarie adatte alla cura delle disabilità mentali e la complicatezza dell’iter burocratico da seguire per accedere ad una di queste. Anche negli ospedali psichiatrici, inoltre, è stato riscontrato un tasso elevato di disumanità: i pazienti vivono sottoposti ad abusi fisici e sessuali, e spesso sono usati come cavie per esperimenti di pratiche alternative tutt’altro che umane.

Le fotografie di Andrea Star Reese descrivono perfettamente le condizioni fisiche che i malati raggiungono dopo mesi o anni di reclusione e tecniche Pasung, e non risulta dunque difficile capire come, anche un semplice getto d’acqua, usato come doccia, possa risultare mortale per un malato mentale che vive in Indonesia.

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