Le favole oscure di Paula Rego
Artobjects • Paintings

Pittrice portoghese, di calibro internazionale, Paulo Rego è una delle figure più interessanti del panorama artistico contemporaneo.
Eclettica ed empatica, dotata di uno straordinario talento nella resa dell’effigiato e nell’uso del colore, la Rego dipinge mondi allegorici, oscuri e incantati, le sue opere sono un singolare mélange di suggestioni artistiche, storiche e fiabesche, caratterizzate da un codice visivo inconfondibile.
Dalle sperimentazioni astrattiste degli anni Sessanta, agli esiti spiccatamente figurativi dell’ultimo decennio del secolo scorso, quella della Rego è una pittura d’ispirazione balzachiana, dai tratti realistici, fantastici, filosofici, con vaghi richiami all’immaginario carrolliano e al realismo magico di inizio Novecento.

Il suo corpus di opere denota un singolare processo di impregnazione, di ibridazione e di rilettura immaginifica di fonti letterarie, di favole, di miti e racconti popolari portoghesi, evocati per mezzo di segni visivi, allusioni indefinite e messaggi criptati che, altresì, portano in nuce intenzioni femministe e tematiche correnti, quali la violenza sulle donne, e una pungente critica ai tabù sessuali.
L’artista mette in scena un circo di personaggi teatrali, vivaci, grotteschi, ironici e malinconici, che sgorgano dal suo subcosciente per divenire gli interpreti di una stravagante epopea contemporanea, a cavallo tra realtà e finzione, un intreccio eufonico di perfetta rappresentazione naturalistica ed elementi surreali, che conferisce alle sue pitture un fascino straniante, di giocosa e intensa drammaticità, e un senso di misterioso e cupo onirismo.
Nata nel 1935 a Lisbona, in Portogallo, Maria Paula Figueiroa Rego ha studiato alla Slade School of Fine Art di Londra, ed è stata membro del London Group insieme a David Hockney e Frank Auerbach. È stata la prima “artist-in-residence” alla National Gallery di Londra, componente della Royal Academy of Arts e Dama dell’Ordine dell’Impero Britannico. Vive e lavora a Londra.
Foto Copyright: Paula Rego – tate.org – @paularegostudio
















