Torres Blancas, l’opera maestra di F.J. Saenz de Oiza

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Torres Blancas è un nome al plurale, però la torre è solo una ed è grigia. Quella che vediamo oggi è solo una delle due inizialmente progettate. L’aggettivo “Blancas” invece non è riferito in alcun modo al colore, bensì sembrerebbe un omaggio al purismo razionalista di Le Corbusier.

La torre, voluta e finanziata dal costruttore Juan Huarte, venne progettata nel 1961 e terminata nel 1969.

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La pretesa dell’architetto spagnolo Francisco Javier Saenz de Oiza era quella di realizzare un edificio alto che potesse crescere in maniera organica.

Proprio come un albero, i grandi cilindri diventano il tronco, mentre le distribuzioni verticali di ascensori e scale lavorano a tutti gli effetti come vene. In cima, le terrazze circolari invece si raggruppano come una chioma, ospitando originariamente un ristorante ed una piscina.

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La struttura, concepita senza pilastri, sfrutta totalmente i muri circolari portanti ancorati al terreno come vere e proprie radici. Il calcestruzzo armato, ormai consumato dal tempo, dona un aspetto brutalista che allo stesso tempo enfatizza con forza la plasticità e le forme organiche dell’edificio.

Sebbene concepita come una città che si sviluppa in verticale, la torre in realtà non presenta una eccessiva densità. Ad ogni piano sono presenti quattro appartamenti di grandi dimensioni, caratterizzati da balconi e terrazze circolari. Ed è proprio la linea curva a dominare la pianta, all’apparenza labirintica e caratterizzata da una distribuzione delle unità abitative spesso definita a “svastica”.

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L’architetto guarda a Frank Lloyd Wright senza abbandonare i postulati del Movimento Moderno. Da Le Corbusier, Oiza riprende l’idea del tetto giardino, mentre da Frank Lloyd Wright le forme organiche.

Il risultato è una sintesi personale delle due tendenze, che riconosce il valore di opera maestra dell’ Organicismo Español.

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Oggi a quasi cinquant’anni dalla sua inaugurazione vediamo Torres Blancas come un’opera coraggiosa, un esperimento simbolo di un epoca, un’architettura provocativa, icona senza tempo del maestro spagnolo Saenz de Oiza.

di Angelo Caccese 

Foto Copyright: Angelo Caccese 

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