The future is an invisible playground. Le poesie di luce di Robert Montgomery

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In tempi come questi in cui la vita pare essersi fermata e le giornate scorrono languidamente tutte uguali, è difficile a volte riuscire a immaginare un futuro limpido e luminoso.

Mattinate cupe, pomeriggi di pioggia, mesi di spietato freddo invernale si alternano ai grigiori e alle malinconie delle nostre anime in subbuglio, ormai fin troppo abituate a questo triste scenario.

Nel tentativo di illuminare uno dei periodi più cupi mai vissuti, Robert Montgomery – celeberrimo artista riconosciuto in tutto il mondo per le sue iconiche scritte LED – colpisce ancora facendosi fautore di un nuovo linguaggio concettuale impregnato di speranza e buoni auspici. E questa volta lo fa precisamente in via Bergognone, dove troneggia da sempre il BASE Milano – e da Novembre 2020 la sua ultima opera “The Future Is A Risk of Our Hearts”

Non è certo una sorpresa, tanto per cominciare, trovare un’opera del genere al BASE di Milano, che dopo anni di sapiente avanguardismo, è ormai riconosciuto sul suolo meneghino come uno dei massimi esponenti di innovazione e modernità, nel suo intento costante di generare riflessioni e connessioni tra arti, discipline, linguaggi, nuove tecnologie e sostenibilità.

Il nome base, peraltro, è già di per sé un tutto dire, come tiene a precisare il centro culturale milanese fornendo le sue 3 accezioni semantiche:


/bà·ṣe/ base – s.f. – (1) L’inizio di qualcosa di nuovo. (2) Supporto che fa stare in piedi un oggetto e lo rende solido. (3) Luogo di partenza per viaggi ed esplorazioni.


Quale miglior luogo, pertanto, per inaugurare un’opera che guardi dritto negli occhi il futuro e si rivolga alle genti indirizzandole verso un nuovo pensiero critico e positivista?

Con l’emergenza Covid, ci troviamo in un momento in cui il nostro presente appare molto difficile, e in un certo senso, stranamente congelato. Per questo ho voluto creare per BASE un’opera che parli del futuro e rappresenti il mondo che ritorna in vita. Non sappiamo quel che ci riserverà il futuro, ma sarà nostro. E potrà essere positivo se lavoriamo insieme affinché lo sia. Questa è una ‘light poem’ dedicata all’inverno e al solstizio per segnare la transizione dal 2020 al 2021. Con questo passaggio dall’oscurità verso la luce, spero riusciremo a risollevarci dopo tutte le sfide del 2020, e a cogliere nel 2021 la possibilità di cambiare in meglio, di mettere al primo posto l’ecologia e l’uguaglianza, e di costruire un nuovo mondo, fondato sulla gentilezza.

Robert Montgomery

È per questo che all’ingresso di BASE Milano, cappeggia solenne la text art luminaria “The future is an invisible playground”, frase che va a completare il titolo dell’opera stessa: “The Future Is A Risk of Our Hearts”.

Un’installazione che poeticamente indaga sul futuro e sulle nuove sfide a venire, incentivando scelte che puntino a una maggiore collaborazione tra le genti, a discapito di un egoistico individualismo. L’unione fa la forza, e Montgomery non ne è mai stato più convinto.

Nato nel 1972 in Scozia, Robert Montgomery è un artista, scultore e poeta noto per le sue installazioni site specific fatte di luci, testi e persino fuoco.

Il suo lavoro coinvolge prettamente luoghi urbani, regalando alla città spunti di riflessione sulla contemporaneità. 

Lavoro in uno spazio pubblico perché voglio che l’opera abbia una specie di voce anonima, ma emotiva, come se si trattasse di piccole lettere d’amore a sconosciuti. […] Studio il mio cuore spezzato e confido che, se il mio cuore è affetto da ciò che sta accadendo, allora lo sarà anche quello degli altri. E poi cerco di trovare la salvezza nell’amore.

Robert Montgomery

Nella speranza che quest’ultima opera sia di buon auspicio e risplenda ora e per sempre nelle nostre vite future, lasciamo qua di seguito una corposa e luminosissima gallery di tutti i light poem più belli dell’artista sparsi per il mondo.

Foto Copyright | info: Robert Montgomery, robertmontgomery.org – Base Milano, base.milano.it

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Tag: Milano, Robert Montgomery.
Articolo di Giuditta Duranti

Giuditta Duranti

Vivo per scrivere, scrivo per vivere. Fotografo per passione. Da sempre innamorata dell'arte e della letteratura, mi diletto con zelo e passione a narrare le vicende del mondo e a immortalarne i momenti più belli.

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