“The constructed self”. Genere, identità, appartenenza con Karen Navarro

Artobjects • Paintings

Quando è iniziato il lockdown a marzo 2020 negli Stati Uniti, il mio lavoro da fotografa ritrattista è stato completamente interrotto. Poco dopo la situazione socio-politica negli Stati Uniti ha preso una svolta per la morte di George Floyd, brutalmente assassinato per mano della polizia. Questa situazione ha fatto cambiare in quel periodo il mio modo di lavorare. Pertanto ho deciso di iniziare a raccogliere immagini di tonalità della pelle tramite un invito aperto su Instagram per creare un progetto. La mia curiosità per i toni della pelle è cresciuta costantemente e vertiginosamente da quando mi sono trasferita negli Stati Uniti.

Karen Navarro 

Se c’è una cosa di cui possiamo essere certi in merito ai tempi recenti, è che la pandemia ha scoperchiato non uno, ma tanti vasi di Pandora. Mettendoci di fronte alle difficoltà più insidiose e alle sfide più ardue, ognuno di noi ha dovuto riscoprirsi, affrontare le proprie paure e osservare lati di sé che prima non aveva mai nemmeno potuto scorgere.

Karen Navarro, artista multidisciplinare di origine argentina, è una tra i tanti ad aver riscoperto se stessa e ad aver sperimentato gli “effetti collaterali” di questa nuova condizione. I lockdown hanno sicuramente messo a dura prova ognuno di noi, ma hanno anche permesso – in un qualche modo – di metterci a nudo, in un dialogo profondo con le parti più recondite e intime di noi stessi. 

Prima di venire negli Stati Uniti, il colore della pelle, l’etnia e/o la razza non erano così importanti per me né per le persone intorno a me. Ne sono diventata più consapevole quando ho dovuto compilare per la prima volta un modulo d’immigrazione.

Karen Navarro 

Nasce così la serie chiamata “The constructed self”. Essa mette a fuoco i temi delle identità, dell’appartenenza, della razza e del genere.

Il volto di ogni individuo presente nel progetto è spesso raffigurato nascosto, sezionato o sfocato: raccontata tramite elementi del cubismo e del surrealismo, la serie è intessuta di magia e risplende di quella bellezza caratteristica della diversità.

Combinando queste idee storiche dell’arte con concetti di teoria del colore e minimalismo, Karen Navarro crea qualcosa di nuovo e incredibile, invitando lo spettatore a dare un senso all’immagine e a finire il puzzle.

Attraverso queste immagini multimediali e de-costruite, l’artista rimanda a una forma di meditazione che riflette i suoi sforzi nel ricreare e dare un senso alla sua identità. 

Foto Copyright: Karen Navarro – karennavarroph.com – @karennavarroph

27 luglio 2021

Unisciti ad una grande community
segui OBJECTS.
Tag: Karen Navarro.
Articolo di Giuditta Duranti

Giuditta Duranti

Vivo per scrivere, scrivo per vivere. Fotografo per passione. Da sempre innamorata dell'arte e della letteratura, mi diletto con zelo e passione a narrare le vicende del mondo e a immortalarne i momenti più belli.

Scopri altri post
L’universo fragile e oscuro di Lauren Tsai

L’universo fragile e oscuro di Lauren Tsai

Il mondo pop e malinconico di MrCallaby

Il mondo pop e malinconico di MrCallaby

I ritratti poetici di Xenie Zasetskaya

I ritratti poetici di Xenie Zasetskaya

I collage tridimensionali di Handiedan

I collage tridimensionali di Handiedan

I lenti paesaggi di Zuzana Rohelová

I lenti paesaggi di Zuzana Rohelová

Il mondo surreale di Christto & Andrew

Il mondo surreale di Christto & Andrew

Leggi e guarda tutto il resto nelle categorie Designobjects, Artobjects, Fashionobjects, Archiobjects, Ecoobjects e Lifeobjects.

Iscriviti alla newsletter

Ho letto la Privacy policy e acconsento al trattamento dei dati