Surrealismo fotografico, le visioni noir di Kaveh Hosseini Steppenwolf

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Artista autodidatta, di origine iraniana, Kaveh Hosseini Steppenwolf sfrutta i moderni sistemi di foto-ritocco digitale per realizzare complesse fotografie di matrice surrealista.

Dalle opere di Hosseini, che siano a colori o in bianco e nero,  emana un particolare senso estetico di origine romantica; ricche di simbolismi e spunti filosofici, non sempre di lettura immediata, le sue immagini sono meravigliose e raccapriccianti, di una bellezza cupa ed enigmatica, intorbidata di sentimenti oscuri.

Come i più celebri surrealisti, Magritte e Dalì, Hosseini mette in scena, storie inquietanti e misteriose, paesaggi onirici e personaggi dall’aspetto tenebroso – uomini senza testa, figure fantasmatiche che sembrano dissolversi nell’aria, enormi buchi neri nel terreno da cui spuntano scale che portano al cielo –  che spiazzano e conducono l’osservatore in una dimensione parallela, ai confini della realtà, nel fervente mondo immaginativo dell’autore.

My major influences are rather not photographic. Music is very important. Mostly Classical and Doom-Metal. I admire several painters, particularly Zdzisław Beksiński and Caspar David Friedrich. Literature, poetry and philosophy as well. Mainly that of Friedrich Nietzsche and Arthur Schopenhauer. But the most important sources of inspiration are ‘Silence’ and ‘Stillness’. Without them I can’t do anything. And the winter, and the snow, fog and mist and cold!

Kaveh Hosseini Steppenwolf

Nato in Iran nel 1982, Kaveh Hosseini Steppenwolf vive e lavora Modautal, in Germania.

Foto Copyright: Kaveh Hosseini Steppenwolf

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Tag: Surrealism, Kaveh Hosseini Steppenwolf.
Articolo di Alessia Cortese

Alessia Cortese

Fotografa freelance. Aspirante giramondo. Perdutamente innamorata di Max Ernst, Jane Austen e Georgia O'Keeffe. La musica è il mio pane quotidiano.

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