Studio Nendo x Jil Sander: innovazione tra rifrazioni e stampe

Studio Nendo x Jil Sander

Racchiudere la frazione di un universo dal gusto onirico in una scatola per riprodurla infinite volte, con risvolti sempre nuovi e applicazioni inaspettate.

È quello che ha fatto Nendo in collaborazione con Jil Sander: la capsule ideata dal binomio creativo, che unisce il design contemporaneo di Oki Sato al minimalismo della stilista tedesca.

Si chiama Objectextile ed è composta da cinque stampe frutto della combinazione tra luci e ombre e di un triplice passaggio di dimensionalità.

Studio Nendo x Jil Sander

All’interno di una struttura cubica sono stati montati degli oggetti di varie forme e dimensioni, tutti di un bianco purissimo (una fitta trama di filo, dei coni fluttuanti, piccoli cubi aggrovigliati, forme tipiche del camouflage in parte chiare e in parte opache, una moltitudine di pilastri piatti posti in verticale), dalla cui fotografia moltiplicata in serie avranno origine i pattern.

Proprio per via della limpidezza del colore e della pulizia delle composizioni, è l’illuminazione a occupare il ruolo centrale, infatti un minimo spostamento della sorgente o del punto focale dell’obbiettivo crea ombre e sovrapposizioni nuove e, dunque, nuove fantasie.

Dalla tridimensionalità del modellino si passa alla bidimensionalità dell’immagine che viene scattata e impressa su tessuto, per poi convertirsi nuovamente alla tridimensionalità attraverso la creazione dell’abito, vantando un avanguardismo immaginifico e progettuale senza precedenti.

Il gioco di riverberi e conversioni di Objectextile fonde il know how di una serie di linguaggi artistici che convergono in una collezione dall’allure raffinata e ricercata allo stesso tempo.

Un’eleganza nuova, che miscela la piacevolezza visiva finale a un processo realizzativo inaspettato e affascinante.

Foto Copyright: Nendo

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