Soft Interface, i puzzle fotografici di Maria Antelman

ArtobjectsPhotography

L’artista pluridisciplinare Maria Antelman lavora principalmente con la fotografia su pellicola 35mm, per creare delle composizioni d’immagini di grande potenza visiva, ispirate all’arte classica e alla mitologia greca, concettualmente imperniate sul rapporto tra l’uomo e la tecnologia, sul confine tra permanenza e impermanenza, sulla connessione tra passato e futuro.

La Antelman fotografa frammenti isolati del corpo dei suoi modelli – i suoi familiari e sé stessa – per ricomporli in seguito, come in un puzzle, entro strutture incorniciate, lasciando all’osservatore il compito di stabilire una connessione tra i diversi fotogrammi e di dare, con la forza dell’immaginazione, un senso nuovo alle singole parti.

In this quickly changing technological world, we constantly need to negotiate our relationship with memory, identity, physical body, society and similar technicalities. Absorbed in an endless digital present, we live connected to networks that flatten the experience of time. As we become extensions of the technologies we use, our tools change us and change the way we respond to the world. These subtle, yet deep transformations, routed in the complicated systems that machines weave around us, are my main concerns. My practice portrays a collection of failed attempts of the ingenious human spirit to control chaos, find a purpose immersed in an information overflow, decode undecipherable codes, recover from erroneous processes and failed visionary ideas. Misconceptions about the past and the future as well as new and old technologies are a continuous source of inspiration.

Maria Antelman

Maria Antelman è nata nel 1971, ad Atene, in Grecia.  Ha conseguito un MFA in New Genres presso la Columbia University. Attualmente vive e lavora a New York. 

Foto Copyright: Maria Antelman – mariaantelman.org@mariantelman

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Tag: Collage, Maria Antelman.
Articolo di Alessia Cortese

Alessia Cortese

Fotografa freelance. Aspirante giramondo. Perdutamente innamorata di Max Ernst, Jane Austen e Georgia O'Keeffe. La musica è il mio pane quotidiano.

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