Le sculture zoo-antropomorfe di Crystal Morey

I popoli antichi, dai primi abitanti delle caverne agli Egizi, dagli Aztechi alle genti del medio e dell’estremo oriente, credevano nell’esistenza di esseri meravigliosi, creature ibride uomo-animale, di cui resta larga testimonianza nell’arte e nella letteratura.

L’uso dell’elemento “zoo-antropomorfo” nelle arti figurative risale all’alba dell’umanità, è stato tema privilegiato sin dalla scultura in pietra del Paleolitico.

La rappresentazione di figure mitologiche di natura commista, in particolare della “sacra” unione dell’uomo con il fratello animale, ha generato una ricca iconografia, di forte valenza simbolica e spirituale, che rimanda al rito, alla mitologia classica, e successivamente alle saghe epiche e alle favole, comunque sempre a un’idea di soprannaturale e di trascendentale, un ampio repertorio di mostri, dalla Sfinge, alle Arpie, proseguendo con l’Idra di Lernia, la Chimera, il Minotauro, le Sirene e molti altri a venire.

Crystal Morey realizza sculture di fattura, a un tempo, umana e animale, con una predilezione per la fauna selvatica, un corpus di opere foggiate con grande minuzia e cura del particolare.

Si tratta di statuette modellate in bianchissima e finissima porcellana, raffiguranti personaggi teratologici con testa zoomorfa e corpo di donna: becchi rapaci, proboscidi e corna taurine sormontano fianchi voluttuosi e seni opulenti, esseri femminili in pose audaci ed erotiche che orripilano, e insieme seducono l’osservatore, e i cui dettagli anatomici sono resi con rigore ed estremo realismo.

La Morey è estremamente sensibile al tema della salvaguardia dell’ambiente, esplora attraverso le sue creazioni, i concetti di cambiamento climatico, di inquinamento, del rapporto controverso uomo – natura, di una madre terra ferita, lacerata, dalla quale siamo sempre più lontani. Le sue opere plastiche, come moderni feticci magici, figurano un mondo incantato in cui tutte le creature viventi sono unite per difendere le sorti del pianeta, e costituiscono un invito alla riflessione sull’incerto futuro della Terra. L’attenzione verso le questioni ambientali è rimarcata dalla scelta degli animali che costituiscono il suo “bestiario”, tra cui gli orsi e le antilopi, i lupi e i rinoceronti, tutte specie a rischio di estinzione.

Crystal Morey vive e lavora a Oakland, in California. Si è laureata in Belle Arti presso il California College of the Arts e ha conseguito un Master in Spatial Art presso la San Jose State University. Le sue opere sono esposte in gallerie d’arte e musei a livello nazionale e internazionale.

Foto Copyright: Crystal Morey – crystalmorey.com

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