LX factory, da industra tessile a polo della creatività

LX factory

Alla fine degli anni ’90 la città di Lisbona iniziò un percorso di riqualificazione di alcune aree industriali dismesse.

Tra queste, il quartiere di Alcântara ospitava un vecchio sito industriale in via di abbandono che per 150 anni fu sede della “Companhia de Fiação e Tecidos Lisbonense”  e che nel 2008 si presentava ancora come una grande vuoto urbano in uno dei quartieri cardine della città.

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Fu così che la municipalità di Lisbona decise di rilevare il sito con lo scopo di reintegrarlo nel tessuto urbano e di abbattere il limite socio-culturale tra centro storico e quartieri limitrofi.

Di fatto il progetto è più di forma che di sostanza: gli edifici sono rimasti come un tempo, disposti secondo logica produttiva con un’anima in acciaio ed un involucro in muratura o pietra; gli interventi sono stati effettuati solamente all’interno senza alterare la struttura con demolizioni, rispettando la memoria storica di un luogo che per decenni ha ospitato un’ industria simbolo per la città di Lisbona.

LX factory

Oggi Lx factory è un catalizzatore di creatività, non a servizio della città ma a completamento di essa, con l’obbiettivo primario di ospitare, vendere ed affittare spazi (i vecchi magazzini) per promuovere qualsiasi tipo di attività.

E’ proprio nella diversificazione delle destinazioni d’uso che il progetto trova la sua forza: chiunque passi di lì potrà trovare uno spazio adatto alle proprie esigenze in quanto facilmente adattabile a qualsiasi tipo di destinazione d’uso; una fucina di esperienze, un luogo in cui uffici, startup, spazi di coworking, ristoranti, caffetterie, librerie, negozi d’abbigliamento e locali notturni convivono, in un luogo che è di tutti e per tutti.

Foto copyright: Elisa Fanton

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