L’oceano di Darren Jew

Sotto la superficie del mare, c’è un mondo nascosto, un luogo fatato e senza tempo, dove giace silenziosa una vita intensa e movimentata, variopinta e multiforme, che regala paesaggi cangianti, tra spelonche, vulcani, e antichi relitti.

Darren Jew è un fotografo naturalista di origine australiana, Gold Member Canon dal 1997, con un’esperienza trentennale nella documentazione della fauna oceanica. Amante della natura e della fotografia sin da bambino, cresciuto con le diapositive Kodachrome delle frequenti spedizioni in Antartide del padre, dopo essersi laureato al Queensland College of Art, ha viaggiato in lungo e in largo per il mondo, dall’Africa all’Alaska, dalla Patagonia al Pacifico, per fotografare le meraviglie del nostro pianeta.

Le immagini di questo impavido esploratore dei mari ritraggono la magnifica essenza della natura selvaggia, quelle zone dell’oceano popolate da un’incredibile varietà di specie, squali e tartarughe, cetacei, spugne e barriere coralline, migliaia di incantevoli creature in scenari dalla bellezza mozzafiato.

La passione per le immersioni subacquee e quella per la fauna ittica conduce Darren, da molto tempo, al largo di Tonga, nel cuore dell’Oceano Pacifico meridionale, un arcipelago di oltre 170 isole di origine vulcanica e corallina, paradiso tropicale della Polinesia occidentale.

Nelle Friendly Islands esiste un regno antico e incantato sotto il pelo dell’acqua, quello delle balene, le “Signore” del grande blu. Durante l’inverno australe, tra la fine di luglio e ottobre, migliaia di megattere raggiungono i fondali caldi delle Tonga, per accoppiarsi, partorire i loro piccoli, svezzarli e poi dirigersi verso i campi di alimentazione in Antartide.

L’arcipelago rappresenta l’ambiente ideale per la riproduzione dei “giganti gentili” del mare, sia perché queste isole si situano lungo le loro rotte migratorie, sia perché le acque tongane, calme e protette, sono una nursery confortevole e sicura per far crescere i cuccioli ancora inesperti.

Jew danza con i maestosi mammiferi marini, nelle acque cristalline attraversate dai riflessi del sole. Il fotografo australiano segue, da anni, questa specie migratoria per registrarne l’accoppiamento, immortalandone, con maestria, i riti di corteggiamento, il canto lisergico, le acrobazie, la magia di una nuova vita che nasce, e a questo animale “cosmopolita” ha dedicato un docu-film, primo episodio di “Racconti di luce”, una serie prodotta da Canon e National Geographic, attualmente visibile su Netflix.

Of all the things I’ve photographed in my life, I enjoy photographing the ocean the most. It’s my love. It’s my passion. The creatures within it, the way the light falls in the sea. To be able to capture that and to show people what can be achieved with photography under the water is one of the things I really love to do.

– Darren Jew

Foto Copyright: Darren Jew – darrenjew.com

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