L’impressionismo contemporaneo di Jason Anderson

L’artista britannico Jason Anderson è autore di pitture di paesaggio en plein air, realizzate con colori a olio e acrilici su supporto di lino, una serie di vedute caleidoscopiche ed evanescenti che s’ispirano all’ambiente suggestivo e variegato della zona costiera nei dintorni di Dorset, la sua città, un mix equilibratissimo di scorci urbani e di scenari naturali, che prendono forma dall’impasto di colori pastello, stesi sulla tela a brevi tratti pixellati.

Jason ha iniziato la sua carriera artistica come restauratore di vetrate nelle cattedrali gotiche di York Minster, Gloucester, e Wells, lavoro che ha influenzato in maniera visibile il suo linguaggio pittorico, e di cui riprende la raffinatezza decorativa, l’infinità di effetti coloristici, i giochi di luci e di ombre dovuti alla trasparenza e alla leggerezza del vetro.

Le sue opere mostrano, altresì, l’influenza della pittura impressionista e post-impressionista di Cezanne, Pisarro, Van Gogh, Monet e Matisse, dei quali reinterpreta l’intensità cromatica, con tocchi vibranti e spatolate dai colori tenui. Abbandonati i pennelli, per Anderson ci sono solo spatole e coltelli per modellare i colori sulla tela, il suo è un impressionismo rivisitato in chiave contemporanea, che ripropone la tecnica della macchia, della pennellata rapida, di una pittura istintuale.

Ogni paesaggio, realizzato a partire da una maquette, ha un singolo punto focale di giallo brillante che di solito rappresenta il sole che sorge o che tramonta, attorno cui ruota l’intera composizione.

Anderson dipinge per brevi campiture di colore, con un effetto antinaturalistico che ricorda le lacche, le sue opere appaiono vivaci e dinamiche, animate da un movimento incessante di spatolate veementi, chiazze di colore vivo, che conferiscono al quadro spessore volumetrico, esaltano la bellezza espressiva del soggetto, la gradevolezza e la radiosità dell’immagine.

I am fascinated by colour and work with a strong palette to create deep impasto effects with the paint. I relish the often-frantic nature of mixing and arranging the paint in thick impressionistic daubs, and submitting to a process that creates its own detail and form

– Jason Anderson

Le sue tele sono cangianti, variopinte, melodie di luci, un insieme di tessere grumose sapientemente incastonate l’una sull’altra, da cui emerge il disegno, linee vibranti che si intersecano e danno forma, segni che divengono figure.

Foto Copyright: Jason Anderson – jasonandersonartist.co.uk – @jasonandersonart

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