L’espressione delle emozioni nell’arte. Le sculture di Samuel Salcedo

Artista di non comuni qualità, Samuel Salcedo fissa nella materia le emozioni umane, la sua è una ricerca approfondita sulla mimica, sulla rappresentazione dell’interiorità per mezzo dell’espressività facciale.

Lo scultore spagnolo registra con rigore naturalistico, e con una vena di comicità, le possibilità comunicative del volto; attraverso un’icastica fisionomia dell’effigiato, rende tangibili gli stati d’animo e i sentimenti più intimi, che si materializzano in ogni contrazione muscolare: tutto un brulicare di smorfie grottesche e pathos.

My characters are overwhelmed and disconcerted…but there’s always a touch of irony and humour.

– Samuel Salcedo

Nelle deformazioni e contorsioni dei visi – le sopracciglia aggrottate, le boccacce, i risi beffardi, i ghigni mefistofelici – si possono cogliere infinite sfumature psicologiche: sofferenza, rabbia, paura, disgusto, disperazione, sorpresa, felicità, tristezza, disprezzo, noia.

A un’attenta lettura, le opere di Salcedo si potrebbero definire come una “mimesis” caricaturale della natura umana. Realizzate in resina, poliuretano, legno e polvere di alluminio, modellate con un’eccellente abilità artigianale, le sue teste fisionomiche sferoidali, possiedono una notevole efficacia rappresentativa, sono una colorita raffigurazione simbolica e immaginifica delle emozioni.

Samuel Salcedo è nato a Barcellona, in Spagna, nel 1975. Dopo aver conseguito la laurea in Belle Arti all’Università di Barcellona, ha completato la sua formazione alla Manchester Metropolitan University. Ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive a Barcellona, Parigi, Berlino e Miami. Le sue sculture compaiono in prestigiose collezioni private, tra cui quella del Blumenfeld di New York e del Salsali Private Museum di Dubai.

Foto Copyright: Samuel Salcedo – samuelsalcedo.com

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