Le metamorfosi fotografiche di Roberto Kusterle

Roberto Kusterle è un artista italiano, nato a Gorizia nel 1948. Attivo dagli anni Settanta nel campo delle arti visive, si è interessato alla pittura, alla video-art, alle installazioni e, dagli ultimi anni Ottanta, alla fotografia artistica, che sarà destinata a diventare il suo medium espressivo prevalente, il suo lavoro più noto e apprezzato.

Le fotografie di Kusterle sono dense, originali, hanno un’impronta emozionale diretta e personale, con una generosa dose di creatività e sperimentazione surrealista, il fotografo esprime, per mezzo delle immagini, l’essenza e le inquietudini dell’essere umano, attraverso tecniche e tematiche connesse al mondo della psiche, del sogno, e dell’irrazionale.

Il tema delle metamorfosi, della trasformazione, è materia principale delle opere di Kusterle, la cui ricerca estetica e comunicativa affonda le radici nell’osservazione dei dinamismi e dei fenomeni di mutazione della natura, nella giustapposizione sintagmatica di umano e animale, di organico e inorganico, di reale e fantastico, di vero e illusorio.

Il corpo umano assume un ruolo centrale nella sperimentazione visiva di Kusterle che, con una linea poetica personalissima e una tecnica eccellente, costruisce immagini fotografiche provocatorie, colte, complesse, e di forte valenza concettuale, un intreccio di sottili ambiguità e di allegorie, una dimensione altra, senza tempo, sospesa tra classico e moderno, popolata di creature ibride, polimorfe, misteriose e ancestrali, strani esseri metà uomini metà pesci, o uccelli, o roccia, che sembrano prendere vita da antichi poemi epico-mitologici.

Trasporto nel mio lavoro le sensazioni percepite quando mi inoltro nei boschi o lungo il fiume. Probabilmente se abitassi in una grande città queste cose non le coglierei. In qualche modo sono io il primo spettatore di me stesso e voglio continuare a mantenere questo desiderio di essere il primo a stupirsi delle tematiche trattate.

– Roberto Kusterle

Ciò che prevale nelle fotografie in bianco e nero di Kusterle è un approccio rivoluzionario e anticonformista, i suoi ritratti valicano i limiti del visibile, celebrano e dissacrano, allo stesso tempo, la bellezza e la sacralità del corpo umano, scandalizzano, lasciano lo spettatore attonito, incredulo, libero di interpretare, di credere che esistano più mondi, di lasciar correre la propria immaginazione.

Foto Copyright: Roberto Kusterle – robertokusterle.it

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