Le giungle selvagge di Henry Hudson

Foreste psichedeliche e mondi distopici, a prima vista sembrano dipinti a olio di grandi dimensioni ma, a uno sguardo più attento, la meraviglia della sorpresa: puzzle tridimensionali, intricatissimi, un amalgama di tanti piccoli pezzi di plastilina multicolore, sovrapposti e impastati gli uni su gli altri.

Henry Hudson è un artista britannico specializzato in pittura, scultura e performance. Laureato al Central Saint Martins College of Art and Design, vive e lavora a Londra.

Negli ultimi sette anni Hudson ha fatto della plastilina il suo unico medium artistico, materiale con cui costruisce, letteralmente, i suoi dipinti, arazzi di grandi dimensioni che possiedono una notevole qualità scultorea, si distinguono per tridimensionalità e plasticità, per la ricchezza e la precisione dei dettagli, oltre che per un intenso cromatismo.

Le tavole di Hudson, che riportano alla memoria i paradisi perduti del “doganiere” Rousseau, e la visionarietà esasperata delle complesse composizioni di Hieronymus Bosch, sono caratterizzate da una tersa e minuziosa resa dei dettagli dall’effetto straniante, possiedono una forte valenza decorativa, e l’aggiunta di elementi surreali e paradossali, conferisce alla rappresentazione un effetto sottilmente misterioso, un senso di irrealtà.

Hudson manipola queste masse plastiche colorate per dare forma a una visione favolosa e senza tempo, un’idea poetica e magica della realtà, restituendo al nostro sguardo l’essenza lirica dei giochi d’infanzia, di luoghi incantati, di un mondo esotico, un giardino dei sogni.

La natura è assoluta protagonista delle sue opere, esplode nella vegetazione lussureggiante delle giungle tropicali, fatte di atmosfere fatate e colori brillanti. Ogni scena è, al contempo, pastorale e allucinogena, animata da una purezza onirica e primitiva, che svela un atteggiamento di unione con la natura, che è madre primigenia e matrigna crudele, depositaria del mistero della vita.

Nel maggio 2015, Hudson è stato presente con una grande mostra, The Rise and Fall of Young Sen – The Contemporary Artist’s Progress, alla Sotheby’s SI2 Gallery di Londra, un’esposizione di dieci grandi dipinti – sculture realizzate con la plastilina, raffiguranti una personale versione, in chiave contemporanea, di A Rake’s Progress, del pittore satirico settecentesco William Hogarth, una serie di quadri che con pungente sarcasmo raccontavano vizi e virtù della società inglese dell’epoca. Come Hogarth, Hudson critica con ironia mordace la deriva culturale e sociale della vita moderna, di questa umanità stereotipata, che ha portato a una inevitabile banalizzazione dell’esistenza.

The pictures are saturated with contemporary cultural references satirising the absurdity of modern life, from political issues to social stereotypes and the contemporary art world.

– Dylan Jones per GQ

Foto Copyright: Henry Hudson – henry-hudson.com

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