La stazione Cook, un pezzo di storia del Golfo di Napoli da riscoprire

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La stazione Cook, situata in località San Vito, nel territorio di Ercolano, è una fermata del percorso ferroviario che ha visto dal 1903 al 1955 il passaggio di una funicolare che collegava Ercolano al Cratere del Vesuvio (a quota 753 metri sul mare).

La stazione che deve il nome John Mason Cook, che l’acquistò nel 1902, è un edificio in tufo e altre pietre vulcaniche, che per anni ha ospitato una centrale elettrica, oggi dismessa, che le ha conferito l’appellativo “‘a Central” tra gli abitanti del posto.

Oggi i grandi ambienti che vedete nelle foto sono abbandonati e hanno bisogno di manutenzione e di nuova vita. Infatti dopo la costruzione della strada del Vesuvio, che porta in auto direttamente a quota 1000 m, e dopo la scarsa affluenza nell’utilizzo della funivia, si optò per la soppressione della linea ferroviaria a cui è dedicata la famosa canzone napoletana “Funiculì Funicolá”.

Dopo una serie di interventi che miravano al recupero del tracciato ferroviario, nel 2008 i lavori sono terminati lasciando il luogo così come lo vediamo oggi, segnato dalla decadenza della struttura e del verde che la circonda.

É un luogo di cui sono sono venuta a conoscenza da poco, nonostante io sia napoletana, e che ho scoperto essere candidato al X Censimento dei Luoghi del Cuore del FAI, per la sua bellezza e per la storia che ha da raccontare.

Ho deciso di sostenerlo con il mio voto e parlandone anche a chi mi legge in questo articolo, per poter fare qualcosa nel mio piccolo, aiutando il Comitato “Insieme per la Stazione Cook” che ha preso l’impegno di accendere i riflettori su questo luogo che sicuramente ci ruba il cuore.

Foto Copyright | info: Insieme per la Stazione Cook – fondoambiente.it – simonarengaarchitetto.com

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Articolo di Simona Renga

Simona Renga

Architetto, da sempre alla ricerca di nuove ispirazioni. Amo viaggiare e scoprire le città dal punto di vista architettonico e gastronomico.

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