La solitudine nelle fotografie in bianco e nero di Awoiska van der Molen
Artobjects • Photography

La fotografa olandese Awoiska van der Molen ha saputo distinguersi nel panorama della fotografia contemporanea per un linguaggio visivo essenziale, oscuro ed introspettivo.
Quella della van der Molen è un’esperienza radicale del paesaggio, vissuto come spazio di solitudine, immersione e meditazione. Le sue fotografie in bianco e nero, realizzate con una fotocamera di medio formato e stampate in camera oscura su carta baritata, sono il risultato di lunghi periodi di ritiro in ambienti remoti, isole vulcaniche, boschi, e catene montuose.
Per l’artista, il processo analogico e i lunghi tempi di esposizione, non sono soltanto espedienti tecnici, ma elementi essenziali della sua poetica: il tempo, lento, dilatato, diviene materia dell’immagine, e la stampa, sempre fatta a mano, restituisce uno spessore fisico, quasi scultoreo al paesaggio.
La solitudine, cifra costante nell’opera della van der Molen, onnipresente ma mai oppressiva, è la condizione esperienziale e ricettiva da cui nasce ogni fotografia.










PHOTOGRAPHER. Awoiska van der Molen @awoiska_vandermolen
IMAGES © awoiska.nl





