La forma umana nelle sculture di porcellana di Rachel Kneebone
Artobjects • Paintings

In Kneebone’s work Michelangelo meets Angela Carter, the renaissance meets the contemporary, while the future simultaneously meets, melts, alters and fuses with the renaissance.
Ali Smith
Artista britannica di eccezionale talento e di notevoli capacità espressive, Rachel Kneebone è nota per le sue intricate opere plastiche di porcellana bianca, di scene complesse e tumultuose, scolpite con prodigiosa maestria tecnica e con uno stile unico.
Le sculture della Kneebone, dalle statuine di piccole dimensioni alle opere di carattere monumentale, appaiono sfarzose e, insieme, delicatissime, oscillano dal meraviglioso allo spaventevole, possiedono una grazia subliminale tra l’angelico e il satanico.
Sebbene si tratti di una scultura di matrice antropomorfa, quella della Kneebone non è una rappresentazione aggraziata e realistica della figura umana, piuttosto una danza orgiastica di forme organiche, una cascata vorticosa di membra che si intrecciano e si amalgamano in un gorgo furente, d’ebrezza travolgente e di estrema potenza visionaria.
Le sue opere portano in seno sottili riferimenti alla letteratura e alla storia dell’arte, dalle Metamorfosi di Ovidio all’impressionismo scultorio di Rodin, dalle straripanti composizioni pittoriche di Hieronymus Bosch, all’esuberanza rococò, e al virtuosismo estetico di Agostino Fasolato.
Nata nel 1973 nell’Oxfordshire, Rachel Kneebone vive e lavora a Londra. Dopo gli studi presso l’UWE di Bristol, nel 2004, ha conseguito un Master in scultura al Royal College of Art, di Londra. Nel 2005, la Kneebone ha ricevuto il prestigioso incarico di realizzare una scultura murale per la mostra “Diana, Princess of Wales” al Kensington Palace. Ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive a livello internazionale, al Victoria & Albert Museum, di Londra (2017), al White Cube a Glyndebourne, (2017), al The Foundling Museum, di Londra (2017), al Brooklyn Museum, di New York (2012), tra gli altri.
Foto Copyright: Rachel Kneebone












