La fondazione Calouste Gulbenkian, un parco nel cuore di Lisbona

ArchiobjectsArchitecture

In una delle zone più moderne di Lisbona, si nasconde uno dei tesori culturali più interessanti di questa città: la fondazione Calouste Gulbenkian.

Voluto fortemente dall’omonimo fondatore, questo museo privato nato nel 1956 è interamente dedicato alla promozione dell’arte, architettura, integrazione sociale, scienza e sostenibilità.

Si sviluppa in tre edifici distinti, ognuno dedicato ad una tematica precisa: la collezione personale del fondatore con con più di sei mila opere che spaziano dall’antichità agli inizi del XX secolo, il museo d’arte moderna che con la propria collezione permanente e le collezioni temporanee ad oggi è considerato la più completa raccolta d’arte portoghese moderna e contemporanea, e la biblioteca d’arte e architettura ricca di documenti digitali e cartacei specializzati in arti visive, architettura, urbanistica ed arte.

Il complesso di edifici che ospita l’intera fondazione è circondato da uno dei più emblematici giardini moderni del Portogallo; dall’interno di ogni edificio il giardino è infatti una presenza costante, ben visibile attraverso le grandi vetrate che permettono di relazionare l’interno con l’esterno.

Attraverso l’uso di specie vegetali autoctone ed esotiche, talvolta dalle forme e dimensioni esuberanti, i due architetti Gonçalo Ribeiro Telles e António Viana Barreto sono riusciti a creare dei piccoli ambienti naturali, delle nicchie vegetali, unite idealmente da un filo conduttore: l’elemento dell’acqua, che si estende in tutto il parco sotto forma di ruscelli, cascate e laghetti.

Una sorta di labirinto vegetale che si articola tra sentieri, passaggi a pelo d’acqua, piccole salite e discese, spazi raccolti e distese d’erba; ad ogni angolo, quando meno lo si aspetta, si manifesta un nuovo locus amoenus, una sequenza di micro-paesaggi da subito familiari al visitatore.

In questo modo il giardino non è più solo uno spazio adibito ad ospitare gli edifici, ma luogo di aggregazione per i lisbonesi di qualsiasi età ed estrazione sociale, punto di riferimento per la cittadinanza che usufruisce di questo spazio rendendolo parte della propria quotidianità.

Foto Copyright: gulbenkian – @fcgulbenkian

Unisciti ad una grande community
segui OBJECTS.
Tag: Lisbona.
Articolo di Elisa Fanton

Elisa Fanton

Trevigiana di origine, milanese di adozione, si laurea in Architettura allo IUAV nel 2017 con una tesi su Lisbona, la città che le ha rubato il cuore. Sognatrice, curiosa, spesso confusionaria, amante del buon cibo e del bello in ogni sua forma di espressione. Le piace dare al caso la possibilità di farle scoprire nuovi luoghi

Scopri altri post
Fotografare l'architettura in modo bizzarro e divertente

Fotografare l’architettura in modo bizzarro e divertente

I gasometri abbandonati fotografati da Richard Chivers

I gasometri abbandonati fotografati da Richard Chivers

I monoliti difensivi nell'Inghilterra degli anni '20, Piercarlo Quecchia

I monoliti difensivi nell’Inghilterra degli anni ’20, Piercarlo Quecchia

Le linee architettoniche di Vancouver di Shava Cueva

Le linee architettoniche di Vancouver di Shava Cueva

Hong Kong Kolour, la serie fotografica di Mike Pickles

Hong Kong Kolour, la serie fotografica di Mike Pickles

Architettura e colore negli scatti di Simone Hutsch a Canary Wharf

Architettura e colore negli scatti di Simone Hutsch a Canary Wharf

Leggi e guarda tutto il resto nelle categorie Designobjects, Artobjects, Fashionobjects, Archiobjects, Ecoobjects e Lifeobjects.

Iscriviti alla newsletter

Ho letto la Privacy policy e acconsento al trattamento dei dati