Il surrealismo alienante di Reine Paradis

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Una piscina vuota, un campo da tennis abbandonato, distese e sculture in plexiglass dai toni ricchi e saturati. Questi sono solo alcuni degli scenari onirici e ipnotizzanti in cui ci si immerge in presenza delle opere d’arte di Reine Paradis. Fotografa, visual artist e avventuriera, Reine è alla costante ricerca di spazi fantastici, ma soprattutto, di quella magica convergenza di estetica e risonanza emotiva che aleggia nel “luogo perfetto”. 

Reine Paradis, classe 1989, nasce e cresce nelle zone rurali del sud della Francia, dove la bellezza della natura ispira da sempre la sua vibrante immaginazione. Dopo essersi trasferita a Los Angeles nel 2012, l’artista rimane profondamente colpita dal cambiamento del paesaggio circostante: non più una natura rigogliosa e selvaggia, ma una metropoli tentacolare ricca di ideali futuristi, movimento e avanguardia.

Questo cambiamento influenza la prima serie della fotografa, Jungle. Progettata per riflettere la nozione di scoperta, ogni vignetta fornisce un’arena luminosa e digitalizzata per figure misteriose, ognuna delle quali partecipa attivamente a una serie di ambientazioni: ghiacciai di montagna, piscine abbandonate e campi da tennis. Splendido esempio di autoritratto e vivida post-produzione, le composizioni sono piene di stimoli sensoriali, che fanno appello a bianchi e blu primari, testimoni di un paesaggio crepuscolare intriso di fantasie e reliquie infantili. 

Il mio lavoro non è una fotografia convenzionale al 100%. Immagino tutto prima, quindi uso la fotografia per renderlo reale.

Reine Paradis

Ogni scena vibrante è come un fotogramma di un film congelato. Forme audaci e inusuali emergono per poi lasciar spazio a un umorismo assurdo. 

Sono ancora molto ispirata, anche al giorno d’oggi, dall’amore per le location di Los Angeles e sento che è stata sicuramente una parte importante del mio lavoro. Solo per l’architettura e l’eccentricità del paesaggio a cui non ero mai stata esposta prima quando ero in Francia. Sento che fa davvero parte di qualcosa dentro di me.

Reine Paradis

Poi vengono gli oggetti di scena, un tempo creazioni di carta piegate in modo elaborato, ora sculture in plexiglass fabbricate con l’aiuto dei laboratori di mobili sotto il suo studio di South Central.  Reine vive per la sua arte e viaggia spesso per trovare ispirazione.

Vuole disegnare la sua linea di moda. Vuole creare più sculture. Ma soprattutto desidera vivere la sua avventura giorno per giorno, alla ricerca di location per la prossima serie di opere tra un festival cinematografico e tante mostre d’arte. Un’arte diremmo, letteralmente on the road.

Foto Copyright: Reine Paradis – reineparadis.com – @reineparadis

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Tag: Reine Paradis, Surrealism.
Articolo di Giuditta Duranti

Giuditta Duranti

Vivo per scrivere, scrivo per vivere. Fotografo per passione. Da sempre innamorata dell'arte e della letteratura, mi diletto con zelo e passione a narrare le vicende del mondo e a immortalarne i momenti più belli.

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